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PLAY: in arrivo Gazzè, Consoli, Shock, Bregovic

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PLAY: in arrivo Gazzè, Consoli, Shock, Bregovic

AREZZO – 27 luglio: una domenica per restare tutti sotto lo stesso cielo. Questa frase è infatti titolo e tema della seconda edizione di Play Arezzo Art Festival. La pace, il dialogo e la tolleranza saranno i fili conduttori di una manifestazione che avrà quale anteprima il concerto, il 21 luglio, di Joan Baez e che si concluderà proprio il 27 luglio.

Una giornata dedicata al dialogo e alla tolleranza, con molti artisti d’eccezione: Goran Bregovic, in testa, a condurre una serata ricca di stelle. Lui, che da una vita presta la sua creatività al tema della pace e che nel sangue ha tutte e tre le culture che popolano la ex-Jugoslavia (croato il padre, serba la madre e una casa nell’area musulmana di Sarajevo), che gli hanno regalato una tolleranza incondizionata. Insieme a lui, Carmen Consoli e Max Gazzè. La prima, sulla cresta dell’onda sin dal successo del 1996, quando per la prima volta, a Sanremo, intonò Amore di Plastica, non è nuova al lavoro con Bregovic, con il quale ha inciso una canzone, Focu di Raggia, pezzo principale del film I Giorni dell’abbandono. Il secondo, da sempre impegnato nella cultura della tolleranza, per la quale combatte con la spada dell’ironia dei suoi testi e lo scudo della sua musica. Anche lui non nuovo alle collaborazioni con Bregovic e Carmen Consoli. A coronare il concerto, non una semplice band, ma un vero messaggio vivente di pace e integrazione: i Kultur Shock. Sei musicisti provenienti da America, Giappone, Bulgaria e Bosnia: “nel nostro gruppo non ci sono più di due persone che parlino la stesso lingua – affermano – siamo l’essenza del melting pot”. Il successo, per loro, arriva proprio grazie a Joan Baez che nel ’96 inizia a portarli in giro per il mondo come gruppo d’apertura dei suoi concerti. Da lì in poi, sette tour europei, 3 negli Stati Uniti e quattro album incisi.

“Play Festival – afferma Lucia De Robertis, assessore alle politiche giovanili del Comune di Arezzo – ha connotazioni proprie e tra queste c’è proprio la volontà di mischiare non solo arti ma anche culture diverse. Musica, teatro e letteratura saranno, quest’anno, occasioni per parlare di pace”.

“Un festival – prosegue la vice Presidente della Provincia, Mirella Ricci – può essere un’occasione eccezionale per conoscere altre storie, altre musiche, altre persone. Tolleranza e solidarietà passano oggettivamente dalla conoscenza. Play Art Festival servirà anche a questo”.

Quella di domenica 27 luglio sarà quindi una giornata all’insegna della non violenza e del dialogo interculturale: nel pomeriggio, infatti, si terranno due conferenze in Piazza San Francesco, una dell’Associazione Italians for Darfur (ore 18.00) con Stefano Cera, responsabile del settore formativo, docente universitario e autore de Le sfide della diplomazia internazionale, il conflitto nel Darfur, libro che sarà presentato durante l’incontro; poi quella di Rondine Cittadella della Pace (ore 20.00). Un pomeriggio che inizierà con la Biblioteca Vivente (ore 18.00), con racconti dal vivo interpretati da artisti provenienti da vari paesi europei sul tema dell’integrazione. Alle 18.30, sempre in piazza San Francesco, Vauro presenterà il suo ultimo libro, Kualid che non riusciva a sognare: storia di un ragazzo di 12 anni che vive nella periferia di una Kabul dominata dai talebani e devastata dalle guerre.

Una domenica, come tutti i giorni del festival, ricca di tanti appuntamenti anche con il teatro, la letteratura i Buskers… poi, dalle 20.00 al Prato, inizia la parte musicale, con i concerti di tre band del concorso PLUG and PLAY ad aprire le danze: Sleeve, Venia e Vandermars seguiti da Kultur Shock, Max Gazzè, Carmen Consoli e Goran Bregovic a chiudere l’edizione 2008 di PLAY Arezzo Art Festival.

Biglietti: € 18.00 + diritti di prevendita
È possibile acquistare (solo in prevendita), l’abbonamento al festival: € 80.00

Per Informazioni e programma completo: www.playarezzo.it
Tel. 0573 994659 – Tel. 800 013156