CITTA' DEL VATICANO – ''Una splendida esperienza''. Ha definito così la sua settimana australiana Benedetto XVI (nella foto), salutando i volontari della XXIII Gmg nel parco pubblico del Domain prima di affrontare il viaggio di ritorno verso l'Italia. ''Una settimana davvero memorabile'' in cui ha potuto ''gustare il calore e la generosità dell'ospitalità australiana, e insieme gettare uno sguardo sullo splendido paesaggio di questo bel Continente''.
''Desidero ringraziare tutti voi – ha detto il Papa – per il generoso impegno di tempo e di energia che avete speso, per permettere uno svolgimento senza intoppi di ciascuno degli eventi che abbiamo celebrato insieme''. La perfetta organizzazione ha portato ulteriori frutti: ''I vostri sforzi hanno preparato il terreno perché lo Spirito scendesse con forza, plasmando vincoli di unità e amicizia fra i giovani provenienti da ambienti culturali profondamente diversi, e rafforzando il loro amore per Cristo e per la sua Chiesa''. ''Prego affinché anche voi – ha concluso – vi portiate nell'animo molti preziosi ricordi e intuizioni spirituali''. Benedetto XVI, prima di rientrare in Italia, ha voluto incontrare un piccolo gruppo di vittime degli abusi sessuali compiuti da esponenti del clero australiano. Il Papa ha celebrato la messa alla loro presenza nella piccola cappella della Cathedral House , dove abitava in questi giorni, poi si è soffermato a parlare con ciascuno di loro. ''Con questo gesto paterno – si legge in un comunicato della Sala stampa della Santa Sede -, il Santo Padre ha voluto dimostrare ancora una volta la sua sollecitudine nei confronti di tutti coloro che hanno sofferto per gli abusi sessuali''.