Il territorio aretino si appresta ad accogliere i tanti appuntamenti dell’iniziativa "Mille splendidi aquiloni", che mobiliterà 8 comuni del territorio attorno ad un progetto di conoscenza e solidarietà con il popolo afghano. Le numerose mostre di testimonianze fotografiche, artigianato tradizionale e arte afghana hanno già aperto i battenti dallo scorso 12 agosto, ma il clou della manifestazione avrano luogo tra il 27 agosto ed il 14 settembre negli 8 comuni coinvolti, con gli incontri, i concerti, gli spettacoli teatrali, i laboratori per grandi e piccini, i momenti dedicati alla poesia e alla proiezione di video, film e filmati. Tanti momenti che troveranno ospitalità ad Arezzo, Cesa in Valdichiana, e in casentino a Bibbiena, Castel San Niccolò, Castel Focognano, Poppi, Pratovecchio e Stia. Ad ispirare l’associazione No-mad, che agisce con il patrocinio ed il supporto della Provincia di Arezzo, è la teoria, con più di un riscontro, di origini comuni tra gli etruschi e i popoli accadici. "Non solo similitudini linguistiche – ha spiegato Egidio Forasassi, presidente dell’associazione organizzatrice – ma anche scientifiche, come l’affinità del Dna della nostra razza Chianina, rappresentata anche dall’arte etrusca, con quello delle vacche afghane. Ma questo non è che lo spunto che ha dato vita a ‘Mille splendidi aquiloni’. Sarà lo spirito di confronto e di vicinanza a segnare tutto il programma della manifestazione". Della globalità di linguaggi tra nomadi ed etruschi si parlerà anche nel primo degli incontri, quello in programma per il 28 agosto a Strada in Casentino. Il 10 settembre sarà la volta di Malalai Joya, deputata afghana che si batte per la democrazia e i diritti di donne e bambini del suo Paese, mentre l’11 settembre una tavola rotonda farà il punto, grazie a testimonianze dirette, sulla vita in Afghanistan sette anni dopo l’11 Settembre. A questi si affiancheranno incontri con viaggiatori, musicisti, giornalisti, artisti e rappresentanti della cultura italiana ed internazionale, per mettere a fuoco la realtà del paese da più punti di vista. Oltre a ciò numerosi concerti, per lasciar parlare un mezzo senza confini, due appuntamenti con la poesia presso il Museo della Poesia di Cesa e gli spettacoli teatrali "Urlo di femmina" e "Il giardino segreto", quest’ultimo in programma il 5 settembre nel chiostro del teatro Pietro Aretino. "Abbiamo aderito in maniera convinta – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Arezzo, Camillo Brezzi, commentando l’adesione del Comune capoluogo all’iniziativa – ad una iniziativa che ha il pregio di approfondire la conoscenza di un Paese lontano, ma di fondamentale importanza per la geopolitica contemporanea. Al di là della pur suggestiva ipotesi di comuni radici tra etruschi e afghani, il confronto tra culture, che si esprime negli oggetti di arte e artigianato esposti nelle mostre e si approfondisce nei momenti di incontro e di testimonianza di cui è ricco il programma della manifestazione, serviranno a evidenziare la storia e le sofferenze di un popolo, che ha bisogno di pace e supporto per tornare alla normalità, e per il quale anche noi ribadiamo il nostro no alla guerra". A completamento delle proposte culturali di "Mille splendidi aquiloni" i laboratori per bambini e adulti, e la rassegna di video, documentari e film. Insieme a questo non mancheranno le serate conviviali che saranno occasione di degustazioni insolite. Dieci appuntamenti culinari a tema proporranno un ideale viaggio dalla cucina afghana a quella etrusco-romana, fino alla cucina tradizionale del Casentino, ciascuno dei quali accompagnato da animazioni, danze e narrazioni. "Un’opportunità dalle molteplici proposte, che merita di essere gustata appieno, fino al momento finale del volo degli aquiloni italiani e afghani, previsto per il 14 settembre, ultimo giorno della manifestazione" concludono gli organizzatori. L’appuntamento è dal 27 agosto ad Arezzo, Bibbiena, Cesa in Valdichiana, Castel San Niccolò, Castel Focognano, Poppi, Pratovecchio e Stia.