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La rete ‘salva cuore sta battendo l’infarto

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La rete ‘salva cuore sta battendo l’infarto

AREZZO – Il dolore toracico di origine cardiaca è fra le cause più frequenti degli accessi in Pronto Soccorso.
Oggi c'è la necessità di aggiornare e migliorare le strategie di approccio alla diagnosi e alla terapia di tipo farmacologico e meccanico.
L’efficacia di queste cure è legata direttamente alla rapidità con le quali esse vengono eseguite: i ritardi che si accumulano sul percorso dell’utente incidono notevolmente sulla prognosi.
Inoltre l’eterogeneità delle strutture ospedaliere del territorio e dei sistemi di soccorso determina disparità assistenziale: garantire una rete per le emergenze cardiologiche efficiente, indipendentemente dal contesto temporale, geografico ed organizzativo, è ormai obiettivo comune del Sistema 118 e del Dipartimento Malattie Cardiovascolari.
La residenza, il luogo dell’evento non devono essere fattori discriminanti per la prognosi dell’utente: qui la telecardiologia gioca un ruolo fondamentale, in modo da “centralizzare il paziente” nel minor tempo e nella struttura con la risposta piu’ adeguata per la sua patologia.

COMUNICAZIONE A DISTANZA
La comunicazione a distanza è il prerequisito tecnologico essenziale soprattutto nella fase più delicata: la pre-ospedaliera. Entra qui in gioco il ruolo della Telecardiologia, intesa come trasmissione a distanza di elettrocardiogrammi ed informazioni sanitarie.
La telecardiologia permette di rafforzare il percorso del paziente cardiologico. Grazie a questa, il tracciato Ecocardiogramma eseguito al paziente nel punto in cui viene soccorso dai mezzi del 118, viene trasmesso alla Centrale Operativa del 118 stesso, visionato dal medico di centrale, e da qui inviato al cardiologo presente in Unità coronarica; quest’ultimo in contatto telefonico con il sanitario sul posto, deciderà il percorso terapeutico del paziente e ove necessario indirizzarlo direttamente alla Sala di Emodinamica dove verrà riaperta la coronaria, by passando i tempi di attesa del Pronto Soccorso.

SERVIZIO ATTIVO IN TUTTA LA PROVINCIA
Questo progetto è già attivo nel territorio della città di Arezzo dal gennaio 2008 in fase sperimentale, e subito si sono potuti apprezzare i primi incrementi di centralizzazione del paziente rispetto agli anni precedenti. Si pensi che nel 2007, senza l’ausilio di questa tecnologia, solamente 21 pazienti in tutto il territorio provinciale avevano seguito questo percorso, mentre ad oggi i pazienti direttamente centralizzati in Emodinamica, sono circa 80.
Attualmente la telemedicina è attiva su tutto il territorio provinciale, grazie alla presenza di 25 monitor defibrillatori Life Pack 12, di cui sono state dotate le ambulanze del sistema 118.
Visti i vari problemi che l’infarto miocardio acuto può portare, (compromissione della qualità della vita, mortalità a distanza,necessità di ricorso a trapianto cardiaco o all’impianto di un defibrillatore), capiamo quanto sia importante la rapidità d’intervento nella riapertura del vaso occluso: la quantità di tessuto miocardio che può venir salvato è strettamente in relazione con i tempi d’intervento.
Il maggior beneficio in termini di vite salvate si consegue nei pazienti curati entro due ore dall’inizio dei sintomi. Un terzo dei pazienti colpiti da infarto muore prima del ricovero in ospedale, spesso entro un ora dai primi sintomi. Un quarto dei pazienti colpiti da infarto viene ricoverato tardivamente e non può beneficiare delle terapie di rivascolarizzazione, in grado di migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita.
Il 70% dei pazienti con infarto giunge in Pronto Soccorso con mezzi propri e solo il 30% dei pazienti attiva il 118 ed usufruisce quindi di un trasporto protetto.

L'IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE
Sono dati che fanno immediatamente intuire l’importanza di una precoce diagnosi e di corrette modalità di trasporto.
Per diminuire la mortalità è necessario ridurre il tempo precoronarico (tempo che intercorre tra l’inizio dei sintomi e il ricovero in ospedale), ovvero una volta che il cittadino stesso riconosce i sintomi, deve subito chiamare il 118 perché l’intervento di questo sistema di soccorso consente di usufruire di un trasporto protetto in ospedale, assicurato da personale specializzato; di ricevere una diagnosi pre-ospedaliera tramite la telecardiologia, e quindi di ridurre il tempo intraospedaliero e di diminuire la mortalità e la qualita’ di vita del paziente.