MONTEVARCHI – Parlare di bioetica significa misurarsi con argomenti spesso difficili, ma che entrano sempre più – con prepotenza e spesso con sofferenza e confusione – nel vivere quotidiano di tutti noi. I cambiamenti apportati dalla tecnologia e dalle scienze biomediche, hanno prodotto pesanti ripercussioni di carattere etico: le scelte relative alla nascita, la morte, la cura, in virtù dei valori, dei principi ed anche delle rispettive ricadute applicative che comportano, sono sottoposte ad un’attenzione pubblica, ancor prima che giuridica. Si tratta di temi d’interesse comune, che hanno bisogno di essere letti e compresi all’interno di un dibattito ampio, per poi essere interpretati e codificati dal linguaggio normativo.
Ed è evidente che questo dibattito debba coinvolgere, innanzitutto, le personalità in formazione, quali gli studenti delle scuole superiori: è fondamentale non solo per lo sviluppo da parte loro di una coscienza morale critica, ma anche per renderli cittadini partecipi ed aperti al confronto fra prospettive diverse.
Nasce da queste considerazioni l'iniziativa “Bioetica a scuola…a scuola di Bioetica” – promossa dalla Usl 8 nell'ambito del progetto regionale "Ospedale aperto" – e rivolta agli studenti ed agli insegnanti dell'Istituto “Benedetto Varchi” di Montevarchi (classi 5D e 5G Liceo Scientifico) e dell'Istituto “Giovanni da San Giovanni” di San Giovanni Valdarno (4H e 5C Liceo Socio-psico-pedagogico).
Una iniziativa che si propone di introdurre nella scuola superiore lo studio di una disciplina, come appunto la bioetica, i cui temi di grande attualità e delicatezza, andranno ad affiancare, all’interno di un percorso sperimentale, i programmi scolastici tradizionali, con l’intento di arricchirli e completarli. L’obiettivo è quello di offrire una metodologia nuova nel dibattito e nella riflessione, fornire strumenti di analisi, di approfondimento e di verifica, per far conoscere e comprendere agli alunni delle classi coinvolte, la complessità delle tematiche oggetto di studio, al fine di permettere lo sviluppo di un’opinione personale e ponderata.
Sette le "lezioni/incontro" in programma. Di queste, cinque si svolgeranno all'ospedale della Gruccia (la prima è prevista per mercoledi 19 novembre), una al Liceo Benedetto Varchi (12 dicembre) e un altra, aperta alla cittadinanza, alla Filanda della Ginestra, sempre a Montevarchi (20 febbraio 2009, dalle 15,00 alle 17,30).
Nel corso delle lezioni, docenti universitari e dirigenti ospedalieri dei principali presidi della Toscana – sotto il coordinamento scientifico di Benedetta Rotesi (filosofa-bioeticista) e Massimo Gialli (Direttore Sanitario Ospedale Gruccia) – affronteranno i temi legati a “cos'è la bioetica”, “l’etica del prendersi cura”, “questioni di fine vita”, “l’esperienza del dolore”, “questioni di inizio vita” e “genetica”.