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Ilmari Gerli: antiquario autentico

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Ilmari Gerli: antiquario autentico

AREZZO – Continua la rubrica finalizzata a far conoscere alcuni dei protagonisti della Fiera Antiquaria di Arezzo. Non personaggi storici che l'hanno fondata o che hanno lasciato tracce inconfondibili del loro operato nella storia della Fiera ma, bensì, giovani che hanno scelto questo lavoro e che alle spalle hanno una loro storia da raccontare.

Fa quasi impressione, nel compassato mondo dell'antiquariato, incontrare un giovane che fa questa professione da quasi sedici anni con alle spalle solo 31 primavere.
"Le prime volte che sono venuto ad Arezzo, andavo ancora a scuola; venivo qua, durante le vacanze, assieme a mio padre che faceva questo lavoro, e davo una mano giusto per guadagnare qualcosa – racconta Ilmari Gerli, con un nome che ne tradisce la nascita, avvenuta a Mikkeli, nella zona dei laghi della Finlandia, avendo la madre finlandese -. Poi è cominciata la passione vera e propria ed ho fatto vari corsi di formazione che mi hanno portato a diventare perito in Arti antiche (al Collegio lombardo, nda) e a interessarmi di restauro".

Dopo un periodo di apprendistato da due antiquari di nome, la grande decisione, "quella di aprire un negozio tutto mio, con annesso il magazzino e il laboratorio a Trequanda, in provincia di Siena".
Il mercato per un po' ha girato bene, poi ha cominciatoa dare cenni di cedimento ed allora la seconda grande decisione, "quella di fare i mercati".
"Fare i mercati è un'esperienza molto piacevole perchè si incontrano tante persone, anche se oggi è un po' deludente, perchè soldi in giro ce ne sono davvero pochi, e quei pochi non sempre si è disposti ad investirli in antiquariato. In generale, oggi il nostro tipo mercato è abbastanza fermo: non si compra né si vende, per varie ragioni, economiche e forse anche politiche ".
E quello di Arezzo? "Il mercato di Arezzo, nonostante la crisi generale, rimane sempre il piuù bello e il più importante d'Italia".

Non ama specializzarsi ("acquisto un po' di tutto, purchè autentico"), preferisce l'acquisto dai privati italiani e stranieri ("che conosco bene") e nonostante la giovanissima età ha le idee chiarissime: "nel mio lavoro punto all'autenticità dell'oggetto più che alla qualità che, comunque, è importante; per avvicinare il pubblico all'antiquariato, e particolarmente il pubblico giovane – prosegue Gerli – esiste solo un modo: proporre cose autentiche e di valore".
La via, forse più faticosa, certo la più sicura per ritagliarsi il proprio ruolo in questo universo così particolare, quale quello del mondo degli antiquari: intanto, Ilmari Gerli – coerente nella sua proposta commerciale tesa a coniugare qualità ed autenticità – in questa edizione di maggio della Fiera Antiquaria, nella sua postazione in piazza Grande, a ridosso delle Logge, propone pezzi di sicuro ed alto interesse: tra gli altri, dipinti del '900 e del '700 e un disegno raffigurante un omaggio alla Madonna attribuito al Guercino da un expertise del 1948.