AREZZO – Tornano gli annuali controlli e interventi dell’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Arezzo per la difesa delle piantagioni di pini esistenti contro la processionaria portata da un insetto la cui azione produce effetti devastanti nei pini. Tali adempimenti sono resi obbligatori dal D.M. del 17 aprile 1998 per tutti i proprietari, sia che si tratti di enti pubblici che di privati cittadini.
Le larve di processionaria che si trovano in inverno aggregate all’interno di nidi segosi, ben visibili da terra. Se non rimossi in tempo, le larve contenute fuoriescono in primavera, con i primi caldi, in fila indiana, dando origine a vere e proprie “processioni”. Tutto ciò finirebbe per causare pericoli alla persone, in particolare bambini, soggetti più a rischio per la possibilità di contatto o di inalazione, se non addirittura d’ingestione. Identici problemi ricorrono per gli animali domestici.
I pini di pertinenza del Comune di Arezzo si trovano essenzialmente lungo le strade, nei parchi e nei giardini pubblici, di scuole o asili. Un numero rilevante di oltre mille piante.
Da gennaio sono cominciati gli interventi, anche a seguito di richieste dei singoli cittadini mentre nelle scuole si è reso necessario agire per fronteggiare i pericoli sopra ricordati per la salute degli alunni.
La difesa delle pinete è comunque condotta dall’Ufficio Verde Pubblico attraverso interventi non impattanti dal punto di vista ambientale, sia di carattere manuale, sia biologico: attualmente è in corso la raccolta manuale dei nidi e successiva bruciatura. In autunno, quando la larva è molto piccola si interviene irrorando le chiome con prodotto biologico, in grado di debellare il parassita. Sparare ai nidi delle larve con fucili da caccia, è invece inefficace. Oltre tutto, può mettere a repentaglio l’incolumità delle persone. I tecnici dell’Ufficio Verde Pubblico ne sconsigliano l’attuazione.