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Gaza ancora sotto le bombe. Colpita anche Rafah

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GAZA – Fine d'anno sotto le bombe per la Striscia di Gaza. Il quarto giorno di raid israeliani si è chiuso aggiornando tragicamente il bilancio dei morti: 384, secondo fonti mediche palestinesi, e 1750 i feriti. Sotto un fuoco incessante sono stati colpiti edifici istituzionali a Gaza ma anche, in serata, i tunnel sotterranei nella zona di Rafah, il valico tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. L'operazione 'Piombo fuso', lanciata sabato dallo stato ebraico contro Hamas, non si ferma 'I raid aerei israeliani contro la Striscia di Gaza sono solo la prima fase dell'offensiva di Israele contro Hamas', ha detto il premier israeliano Ehud Olmert, rendendo nota l'approvazione la scorsa settimana di una campagna militare in 'diverse fasi' da parte del suo governo. 'L'operazione continua e sarà approfondita e ampliata quanto sarà necessario per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti di fronte: riportare la calma al sud e colpire in modo netto Hamas, allora finiranno le operazioni', ha dichiarato il ministro della Difesa, Ehud Barak in visita nella città di Ashkelon. Il ministro non è voluto entrare 'nei dettagli su ciò che è stato pianificato per dopo' ma, ha assicurato, continueremo ad 'agire con i mezzi a nostra disposizione per raggiungere la quiete e la calma'. L'offensiva 'non riuscirà a rovesciare Hamas e il suo governo" nella Striscia di Gaza, ha replicato uno dei portavoce del movimento di resistenza islamico. Anzi, per Fawzi Barhoum, per ora l'unico effetto di questo 'genocidio' è stato quello di rendere Hamas "più determinato a rispondere". "Quelli che credono questi attacchi porteranno alla fine di Hamas devono paragonare quello che è successo a Gaza con quanto accaduto in Libano – ha poi aggiunto il portavoce – una guerra di 33 giorni che ha distrutto tutto in Libano non è riuscita a distruggere la resistenza libanese".

Nel fuoco incrociato di dichiarazioni dei leader politici, nella Striscia di Gaza si continua a morire. Tra le vittime degli attacchi dal cielo, ci sarebbero almeno una quarantina di bambini. Solo nella mattinata due sorelline di 4 e 11 anni sono rimaste uccise in un raid che ha colpito un carro trainato da un asino nella zona di Beit Hanun. Da parte sua Hamas continua a rispondere con il lancio di razzi Qassam, ma anche con i più sofisticati Grad. Nella giornata sono stati 17 i razzi lanciati dal territorio palestinese contro Israele. Uno di questi è caduto nella zona israeliana di Ber Saba'a, a 56 chilometri di distanza dalla striscia di Gaza. Si tratta, rivendica il sito internet del movimento islamico, del luogo più lontano mai colpito dai missili palestinesi lanciati da Gaza. Visto che ancora una volta sono 'i civili a pagare il prezzo della situazione', l'Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato un appello per lo stop immediato delle ostilità nella striscia di Gaza, per consentire gli aiuti alla popolazione ferita. "Centinaia di persone ferite ' ha ammonito l'Agenzia Onu – compresi bambini, donne e anziani, giacciono negli ospedali che già devono fronteggiare una scarsità di mezzi necessari alla loro cura. Israele ' ha concluso l'Oms – assicuri immediatamente l'arrivo di carburanti e attrezzatura salvavita". Proprio sul fronte degli aiuti ai civili, la Tv di stato algerina ha dato notizia di un ponte aereo organizzato con l'Egitto per l'invio di 60 tonnellate di aiuti alimentari nella striscia palestinese, mentre ha attraccato al porto di Tiro, in Libano, la nave Dignity partita da Cipro per portare cibo e medicine a Gaza e speronata dalla marina israeliana.