AREZZO – Sono attesi al consueto appuntamento mensile circa quattrocento espositori, provenienti da tutta Italia, che proporranno la loro merce dispiegati nelle vie del centro e che riceveranno una gradita sorpresa dall'azienda Tessilnova di Stia (famosa per la produzione del panno casentino) che già veste le hostess delle Fiera con la caratteristica giacca color arancione.
Gli espositori, difatti, riceveranno in dono un oggetto in panno casentino (sciarpa, cappello, borsa, fiore) con la duplice etichetta Fiera Antiquaria/Tessilnova, a suggello di una collaborazione tra l'azienda casentinese e la Fiera, entrambe impegnate – per la propria parte – a sottolineare la qualità, la tradizione ma anche l'attualizzazione dei prodotti proposti.
Partecipa all'iniziativa di Tessilnova anche la Fondazione Lombard, che prende il nome di uno degli storici proprietari del Lanificio di Stia, che – da tempo – sta organizzando, nella cittadina casentinese, un museo dedicato all'Arte della Lana e che trova un naturale interlocutore proprio nella Fiera Antiquaria stessa.
Vale, ancora, sottolineare l'incarico che – già dalla scorsa edizione, il Comitato Tecnico della Fiera, presieduto da Massimo Puglisi, ha dato ad alcuni esperti del settore per valutare, mediante verifiche (previste dal Regolamento) ciò che è conforme alla Fiera da ciò che non lo è. Tutto questo in vista di un obiettoivo primario che, ricorda il presidente Nicchi, è quello di "perseguire la qualità dell'offerta proposta".
"Nelle ultime edizioni – sottolinea Paolo Nicchi – abbiamo avuto due Fiere colpite da avverse condizioni metereologiche che, se da una parte, hanno oggettivamente visto diminuire il numero dei visitatori, dall'altra si sono segnalate per acquisti importanti (una tela del Quattrocento ed una del Seicento romano) scoperte da acquirenti, senz'altro esperti, che hanno trovato tra i banchi questi tesori d'arte. Ciò a conferma che chi cerca antichità, alla Fiera la trova".
"Stiamo provvedendo ad una importante operazione di riqualificazione commerciale della Fiera. Un processo – continua Nicchi – avviato lo scorso mese e che continuerà anche nelle prossime edizioni. Ci preme sottolineare ed evidenziare il reale rapporto esistente tra espositore e merce anche in vista del contributo che potremo dare al convegno scientifico sul tema dell'antiquariato, presieduto dal professor Paolucci, in programma alla fine di giugno.
Il processo che abbiamo intrapreso ci porterà anche a determinare i nuovi criteri per l'assegnazione delle postazioni, in scadenza alla fine dell'anno, ispirati a due principi-guida: la qualità e la zonizzazione".
"Il nostro intendimento finale – chiosa il presidente – è quello di mantenere alto il numero degli espositori che andranno scelti sia attraverso il criterio dell'anzianità sia attraverso quello della qualità della merce proposta".
Una Fiera quindi, al solito, ricca di aspettative che si arricchisce anche di un'offerta culturale suggerita dalla Galleria Rielaborando (via Oberdan, 30 – Arezzo) che propone una raffinata e prestigiosa raccolta di opere di Quinto Martini dedicate a La Divina Commedia.
Un'occasione per il pubblico della Fiera di conoscere questo artista toscano che ha trovato ispirazione nella sua intera prodizione artistica nel cogliere i sentimenti e le passioni umane.