Home Cultura e Eventi Cultura Decreto sicurezza: ad Arezzo l”esame’ nazionale

Decreto sicurezza: ad Arezzo l”esame’ nazionale

0

AREZZO – Non è piaciuto ma è legge. Ed ora è il momento di applicarlo. Anche in considerazione della sua complessità, la Cna ha deciso di organizzare un convegno nazionale per mettere a fuoco tutte le novità che sono state introdotte dal nuovo decreto sulla sicurezza e che adesso sono temi di attività quotidiana per tutte le imprese. E la sede scelta è stata Arezzo.
“La nostra associazione provinciale – ricorda il Presidente Mauro Patrussi – ha da sempre messo al centro delle sue attività la sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo abbiamo fatto sia come Cna che come Oasi Consulting, la società che è il punto di riferimento operativo delle nostre aziende”.
Saranno due le giornate che verranno quindi dedicate ai temi della sicurezza e che si svolgeranno presso l’albergo Minerva. I lavori si apriranno giovedì 15 maggio alle 11 con i saluti della autorità – Prefetto, Provincia e Comune di Arezzo – e proseguiranno poi con gli interventi di tre relatori che affronteranno il tema delle innovazioni in materia introdotte dal nuovo Testo Unico. Nel pomeriggio sono state organizzate due sessioni di lavoro: una sulla “responsabilità e sanzioni” e l’altra sulla “sorveglianza sanitaria”, in particolare sull’impiego di sistemi di elaborazione dati per la memorizzazione della documentazione.
Il giorno successivo, venerdì 16 maggio, alle 9 riprenderanno i lavori su titoli specifici che riguarderanno le sostanze pericolose, gli agenti fisici e l’uso delle attrezzature di lavoro e dei Dpi mentre alle 10 una diversa sessione avrà come tema la consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori e quindi le relazioni sindacali e gli organismi paritetici. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla formazione, informazione ed addestramento con inizio alle ore 15, mentre la conclusione dell’iniziativa è prevista per le 17.
L’esame tecnico si accompagnerà alle valutazioni che non solo Cna ma l’intero sistema italiano delle imprese ha già dato sul decreto e che è stato considerato “un intervento di natura punitiva".
“Ci attendevano norme più semplici ed efficaci – ricorda Patrussi. E questo nella logica di aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, specie in termini di prevenzione. Ci si attendeva soprattutto una sistema di sanzioni diversificato tra le eventuali violazioni formali rispetto a quelle che determinano situazioni di reale pericolo per i lavoratori. Il provvedimento invece appare un intervento di natura punitiva che non tiene conto di tutti gli aspetti legati alla prevenzione, alla formazione, all’ informazione, alla consulenza e alla collaborazione tra istituzioni, imprese, sindacati e lavoratori".
Secondo le associazioni delle imprese inoltre “è mancato un giusto approfondimento degli oltre 250 articoli che riguardano le norme tecniche, quelle che disciplinano la concreta operatività delle imprese. Anche in questo caso il decreto non semplifica tutti quegli adempimenti che, specie per le piccole e medie imprese, rappresenta una esigenza da tempo attesa per una migliore attuazione delle normative di sicurezza".