Home Sport Calcio, Argentina difende oro olimpico e cancella incubo Nigeria

Calcio, Argentina difende oro olimpico e cancella incubo Nigeria

0
Calcio, Argentina difende oro olimpico e cancella incubo Nigeria

PECHINO – Secondo oro in tasca e fine, dopo 12 anni, dell'incubo nigeriano: la nazionale argentina di calcio ha conquistato oggi il titolo nei Giochi Olimpici di Pechino, battendo 1-0 la Nigeria con un gran gol di Angel Di Maria e grazie al talento di Lionel Messi. Con il successo davanti a 91.000 spettatori nell'ormai famoso stadio 'Nido di Uccello', l'Argentina, seguita in tribuna da Diego Armando Maradona, ha conquistato il suo secondo oro olimpico, dopo quello vinto dalla squadra di Marcelo Bielsa ad Atene 2004.
Di Maria al 59' minuto ha messo a segno l'unico gol della partita, ma il trionfo dell'undici guidato da Sergio Batista ha incoronato una grande generazione che ha in Messi la guida assoluta insieme ad Aguero, Di Maria, Lavezzi, e che ha definitivamente chiuso la ferita di Atlanta '96, quando la Nigeria "tolse" all'ultimo minuto ai sudamericani un oro che sentivano vicino. La strada all'oro cinese ha avuto comunque il suo apice in semifinale con la goleada per 3-0 inflitta al Brasile, quasi una medaglia extra per gli argentini. Dopo alcuni minuti iniziali, nei quali Messi e Aguero hanno messo in difficoltà la Nigeria sulla destra e Di Maria sulla sinistra, l'Argentina è apparsa in difficoltà nell'ultimo tocco, con la Nigeria molto attenta in fase difensiva che è anche riuscita a mettere in apprensione la retroguardia sudamericana, chiudendo 0-0 la prima frazione. Al 30' minuto però il gran caldo ha spinto l'arbitro ungherese Viktor Kassai ad interrompere la gara per alcuni minuti a causa del gran caldo, circa 42 gradi, consentendo ai giocatori di rinfrescarsi e dissetarsi. Poche volte si è vista interrompere la partita per il caldo ma l'orario d'inizio della gara, le ore 12, e le altissime temperature di Pechino, sono all'origine di questa decisione del delegato Fifa e del direttore di gara.
La stessa FIFA ha poi reso noto che la decisione di interrompere la partita è stata decisa per il timore di colpi di calore per i giocatori. Al 34' la Nigeria è tornata a far tremare l'Argentina. Il campo, non in perfette condizioni, per aver ospitato negli ultimi giorni le prove di atletica, ha fatto impazzire i giocatori, con il pallone che non aveva sempre una traiettoria pulita. Il primo tempo si è chiuso con l'occasione più nitida per l'Argentina, con Di Maria che dalla sinistra ha seriamente impegnato il portiere africano.
Inizia la ripresa e dopo 14 minuti l'Argentina passa in vantaggio. Perfetto lancio in verticale di Messi nello spazio per Di Maria che, si infila nelle maglie della difesa nigeriana, e si invola in area dove con un pallonetto di sinistro beffa il portiere africano e sigla il gol del vantaggio. La Nigeria, i cui giocatori avevano tra i nove e gli 11 anni, quando Nwanko Kanu e compagni sorpresero gli uomini di Daniel Passarella ad Atlanta '96, accusa il colpo. Odemiwingie al 63' impegna seriamente il portiere argentino Romero e un minuto più tardi l'ingresso di Victor Anichebe al posto di Solomon Okoronkwo, scuote la Nigeria.
L'Argentina non sta a guardare e con Di Maria e Riquelme sfiora ancora la rete. Nei minuti finali, senza più nulla da perdere e con una nuova interruzione per il caldo, la squadra africana si getta a testa bassa nell'area avversaria, con l'Argentina in copertura e con lo stesso Messi a dare una mano in difesa. La stella del Barcellona ha comunque ancora la lucidità per inventare al 75' un passaggio per Aguero che però non sfrutta l'occasione. Cinque minuti dopo viene sostituito da José Sosa, nuovo giocatore del Bayern Monaco, mentre Ezequiel Lavezzi prende il posto di Lionel Messi, per la standing ovation dello stadio di Pechino, a tempo ormai scaduto. Ormai la gara è finita e dopo il triplice fischio scoppia la gioia: l'Argentina è ancora una volta la 'selezione d'oro' delle Olimpiadi.