AREZZO – Nuovo depuratore per Badia Prataglia. E’ stato inaugurato questa mattina dai protagonisti di questa opera e cioè il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Comune di Poppi, l’Aato 4 e Nuove Acque Spa.
“Il nostro intervento – ricorda Paolo Ricci, Presidente di Nuove Acque – ha permesso la realizzazione di alcuni tratti della rete fognaria e delle relative stazioni di sollevamento con un impegno complessivo di 250.000 in collaborazione con l’Ente Parco come ente cofinanziatore. I lavori hanno presentato non poche difficoltà dovendo spesso realizzare le condotte in un terreno morfologicamente roccioso e con grandi pendenze qual è il centro storico di Badia Prataglia”.
Il depuratore è stato messo in funzione dopo altri lavori che hanno interessato, in modo particolare, l’adeguamento dell’impianto elettrico e la sostituzione e revisione delle parti elettromeccaniche dell’impianto. Sono stati eseguiti infine i principali collegamenti tra la rete fognaria ed i collettori di adduzione del depuratore per rendere completamente funzionante l’impianto. Complessivamente l’investimento ha raggiunto i 270.000 euro. “E si tratta – aggiunge il Presidente di Aato 4, Dario Casini – di un nuovo ‘depuratore di montagna’ che si aggiunge ai 3 nella valle del Casentino che sono stati attivati in poco tempo. Questo di Badia Prataglia è di particolare rilievo perché tutela non solo l’ambiente ma anche un luogo che ha caratteristiche anche culturali di particolare pregio”.
“Il nuovo depuratore – aggiunge il Sindaco di Poppi, Graziano Agostini – serve il centro abitato più importante che si trova all’interno del perimetro del Parco Nazionale. Con questo impianto, la cui realizzazione ha visto qualificata protagonista una ditta locale, la Ragazzini Costruzioni, diamo una risposta importante a Badia Prataglia. Adesso, continuando la positiva collaborazione con Nuove Acque, Parco ed Aato, intendiamo proseguire su questa strada per dare un servizio anche ai nucleo abitati che si affacciano sull’alveo dei corsi d’acqua”.
Soddisfatto, ovviamente, Luigi Sacchini, Presidente del Parco Nazionale: “riteniamo prioritario che venga garantita la qualità di tutte le acque superficiali e sotterranee. L’impegno indirizzato al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell'ambiente, l'agricoltura, la fauna e la flora acquatiche e gli equilibri idrogeologici, si aggiunge agli ingenti investimenti per la costruzione di depuratori e collettori fognari nelle località che ricadono nell’area protetta. Mi preme ricordare in quest’ottica anche l’importante impianto di fitodepurazione di Lierna. In contemporanea, sulla scorta di queste valutazioni, l’Ente ha recentemente assegnato ad una società l’incarico per la preparazione di un documento propedeutico alla redazione di un vero e proprio Piano delle acque. E’ necessario continuare a lavorare in questa direzione per garantire la depurazione degli altri insediamenti del Parco e per collegare a questo impianto la piccola parte di questa località che difficoltà tecniche rendono meno agevole raggiungere"