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Ausl: nominata la nuova Commissione Mista Conciliativa

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AREZZO – La Direzione Generale della Usl ha rinnovato la composizione della Commissione Mista Conciliativa, un organismo di tutela dei cittadini nel rapporto con i servizi sanitari.
Presieduta dal Difensore Civico Comunale, Avv. Michele Morelli, è composta da altri sei membri effettivi (sette con il presidente) e altrettanti supplenti: tre indicati dalle associazioni di volontariato e di tutela degli utenti e tre indicati dall'azienda stessa. Per le Associazioni di volontariato e di tutela sono stati nominati: Alessandra Pazzagli (Federconsumatori), Ottone Occhiolini (Malati Reumatici) e Pina Pirozzi (Adiconsum). Per l'Azienda sanitaria sono stati nominati il dr. Pasquale Giuseppe Macrì (direttore U.O. Medicina Legale), la dott.ssa Stefania Massaini (responsabile URP) e la dott.ssa Cinzia Sestini (responsabile sez. Gestione contenzioso sanitario).
La Commissione, di norma, opera come una sorta di esame di secondo grado di cui i cittadini possono avvalersi qualora non siano rimasti soddisfatti della risposta che l'azienda sanitaria ha dato in prima istanza ad un loro esposto o reclamo. Inoltre, può essere chiamata in causa anche nel caso in cui la USL non abbia dato risposta ad un reclamo entro i termini previsti dal Regolamento di Pubblica Tutela, oppure a fronte di esposti di natura molto complessa.
La USL 8 è stata la prima azienda in Toscana ad affrontare il problema della tutela degli utenti dei servizi sanitari, costituendo già nel 1995 una commissione sperimentale presieduta dal Difensore Civico Regionale, Massimo Carli. Successivamente, nel 2006, quell'esperienza trovò conferma in uno specifico regolamento di pubblica tutela e da allora, la commissione ha esaminato oltre un centinaio di casi sotto la guida del precedente difensore civico comunale, avvocato Anna Maria Nuti. L'esperienza di questi anni ha evidenziato come questa commissione, oltre rappresentare un valido strumento di tutela, possa svolgere un ruolo determinante ai fini del miglioramento dei servizi sanitari. Infatti, molti dei casi valutati hanno dato l'opportunità alla commissione di proporre alla Usl modifiche organizzative e miglioramenti nell'accesso a servizi o percorsi terapeutici.