Home Cronaca 27 e 28 gennaio: treni sul binario morto

27 e 28 gennaio: treni sul binario morto

0
27 e 28 gennaio: treni sul binario morto

AREZZO – Fine mese difficile per le ferrovie. I sindacati di categoria hanno proclamato due giorni di sciopero. Il personale viaggiante si fermerà dalle ore 21 del 26 alla stessa ora del 27 gennaio. Quello degli impianti fissi il 28 gennaio.
“Lo sciopero – spiega Bruno Centobelli, Segretario della Filt Cgil – è contro la riduzione del trasporto ferroviario ai soli treni redditizi; contro l’affossamento del trasporto ferroviario universale; per la tutela del lavoro, dell’occupazione e del reddito; per costringere FS a garantire condizioni di lavoro rispettose dei contratti e degli accordi”.
Secondo i sindacati si sommano negativamente le decisioni contenute nella legge Finanziaria e l’aggravarsi dei problemi aperti dal Gruppo FS. Rischiano di essere ribaltati i contenuti dell’intesa raggiunta il 18 luglio dello scorso anno.
“L’atto del Governo – dichiarano i sindacati di categoria – è una grave violazione degli impegni sottoscritti. Si configura, contrariamente a quanto previsto nell’intesa di luglio, una separazione netta tra il servizio ferroviario commercialmente redditizio, e il restante servizio, che rappresenta la parte prevalente. Si tratta di un colpo di mano che realizza una forma di liberalizzazione sbagliata e nociva per gli interessi della collettività, privatizzando gli utili e socializzando le perdite. Solo i pochi servizi redditizi saranno contesi tra le diverse imprese e remunerati dal mercato, mentre sul resto del trasporto ferroviario grava l’incognita della insufficiente compensazione che provocherà un forte ridimensionamento a causa della scarsa disponibilità di risorse, aggravando ulteriormente lo squilibrio a favore del trasporto su gomma. Niente è previsto in materia di clausole sociali, sempre in violazione dell’accordo di luglio, mentre la regolazione della materia nel disegno di legge che riguarda il trasporto regionale è largamente insufficiente”.
Non procedono le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, non ci sono risposte concrete sul tema della sicurezza, non è previsto alcun intervento da parte di FS in grado di garantire la tenuta produttiva, già in grande difficoltà per la scarsità di personale che, nonostante eccessivi carichi di lavoro e straordinari, comporta disservizi crescenti e soppressione di treni.
“Tutto – concludono i sindacati – è destinato ad aggravarsi pesantemente considerando che sono previsti, così come confermato dall’azienda, altri 3.000 pensionamenti”.