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Campi di lavoro in Bosnia

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AREZZO – Presentati i campi di lavoro giovanili che si terranno in alcune città bosniache dal 15 luglio al 26 agosto organizzati dalla Comunità di Emmaus in collaborazione con il Forum Internazionale della Solidarietà.
L’amministrazione comunale di Arezzo ha offerto il suo patrocinio e il suo sostegno all’iniziativa perché, come sostiene l’assessore alle Politiche Giovanili Lucia De Robertis “siamo convinti che la solidarietà deve passare attraverso la sensibilizzazione del mondo giovanile. Lo dimostrano le risposte e le disponibilità che arrivano ad Informagiovani su queste e sulle altre attività di cui ci facciamo promotori. Per questo progetto c’è bisogno di persone ma anche di materiali: ci siamo attivati con una lettera inviata a tutte le aziende che operano nel settore sportivo per poter mandare in questi luoghi anche attrezzature e oggetti utili a svolgere attività sportive”.
Nei campi bosniaci saranno accolti giovani provenienti da tutta Europa per lavorare insieme a diversi progetti di carattere sociale come ristrutturazioni di spazi urbani ed extraurbani, distribuzione di aiuti umanitari, attività socio educative e culturali ed iniziative sportive.
“Questo progetto – commenta Franco Bettoli, responsabile della Comunità di Emmaus – ha una valenza politica importante destinata a superare l’emarginazione dei Balcani dove c’è bisogno di un segno di ottimismo dei giovani europei che sono capaci di rilanciare l’idea di un Europa unita. Dopo il successo delle iniziative fatte lo scorso anno a Srebrenica, quest’anno lavoreremo su tre città per dare un segno tangibile alle diverse comunità presenti in Bosnia”.
Questo aspetto viene ripreso anche da Dzenana Sabic, responsabile del Forum Internazionale di Solidarietà di Gracanica che ricorda come “c’è un grande impegno per unire i giovani serbi, musulmani e croati che vogliono fare qualcosa per il proprio paese. Il sostegno che ci viene dato consente a questi giovani di non sentirsi soli. La società civile bosniaca vuole integrasi con l’Europa ed anche il Presidente, che è venuto nella nostra Comunità, si è impegnato per diffondere e realizzare i nostri progetti”.
Arezzo vede protagonisti 30 giovani dai 18 anni in poi e adulti di vari paesi europei che collaboreranno nell' attività di manutenzione di un impianto sportivo nella città di Odzak e per sostenere il Centro Giovanile Sportivo della zona.
“Ritengo doveroso – conclude Lucia de Robertis – fare un ringraziamento particolare alla Comunità di Emmaus che è sempre presente in iniziative di solidarietà importanti come quella del sostegno alla Cooperativa Valle del Marro di Gioia Tauro che lavora nei terreni confiscati alla 'ndrangheta e che è stata recentemente colpita dalla criminalità a cui sono state devoluti 5.000 euro ricavati da una vendita straordinaria degli oggetti che Emmaus raccoglie”.