Roma, 15 lug. (Labitalia) – Una campagna di comunicazione contro il lavoro irregolare nel turismo. A lanciarla, nei prossimi mesi, la Filcams Cgil tramite le proprie strutture territoriali, che saranno disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie alle lavoratrici e ai lavoratori, anche viste le ultime modifiche che riguardano la concessione degli ammortizzatori sociali, in particolare la mini-Aspi. "Comprendiamo – sostiene C ristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, responsabile del settore turismo – la difficile situazione delle imprese del settore, impegnate, soprattutto negli ultimi anni, a far quadrare i conti tra il calo della domanda e il ridimensionamento dei costi, ma la forza lavoro nel settore del turismo è un elemento essenziale, anche per la determinazione di un'offerta di qualità, che contribuisca al rilancio del settore"."Proseguiamo la nostra battaglia – avverte Sesena – per il riconoscimento dei giusti diritti e delle dovute tutele: le lavoratrici e i lavoratori del settore sono indispensabili. Qualità, formazione e professionalità, non devono essere trascurati soprattutto in una fase di crisi acuta come questa". "In questo contesto – si legge in una nota della Filcams Cgil – si stanno sviluppando le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del turismo ormai scaduto, con le parti datoriali aderenti alla Confcommercio, Confesercenti e Confindustria. Una fase difficile, in cui tutti le parti coinvolte, con correttezza e serietà, si stanno impegnando per poter arrivare quanto prima, a un rinnovo condiviso, che possa dare una nuova spinta al settore"."Aumentano i lavoratori stagionali (+15,4%) – continua il sindacato – mentre subiscono una frenata quelli non stagionali (-7,3); aumenta l'utilizzo dei voucher (+8% nel 2012) e del lavoro intermittente o a chiamata, impiegato quasi esclusivamente nel comparto alberghi e ristoranti. Aumenta quindi l'utilizzo di forme di inquadramento flessibili e incerte, che rendono il datore di lavoro meno vincolato, ma anche molto più incerta la vita lavorativa dei dipendenti". "E' in questo clima di incertezza – conclude la Filcams Cgil – che si possono nascondere forme di lavoro irregolare, cosiddette grigie, zone d'ombra in cui si annidano diverse forme di elusione delle regole: orari più lunghi remunerati fuori busta, inquadramenti più bassi, mansioni senza controllo; piccole e grandi escamotage per diminuire i costi sul lavoro".