Home Nazionale Rifiuti: Carpi, sistema Conai anomalia tutta italiana, bisogna liberalizzare

Rifiuti: Carpi, sistema Conai anomalia tutta italiana, bisogna liberalizzare

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Roma, 12 lug. – (Adnkronos) – La raccolta differenziata costa sempre di piu' e l'Italia e' fanalino di coda in Europa per il costo di gestione del servizio. La soluzione sarebbe liberalizzare il sistema, almeno per quanto riguarda il settore del recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggi, gestito attualmente dal Conai. Cosi' Alfeo Mozzato direttore generale Carpi, il Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia, operativo dal 2007, commenta all'Adnkronos, il dossier dell'associazione dei Comuni virtuosi, che denuncia il giro d'affari gestito dal Conai e i pochi benefici economici per i Comuni. Secondo Mozzato, infatti, ''i comuni hanno ragione ma non stanno dicendo cose nuove''. Gia' dal 2008, infatti, ''l'Agcm ha evidenziato le anomalie del sistema Conai''. Nel 2008, infatti, l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato ha condotto un'indagine conoscitiva, dalla quale e' emerso che: i rifiuti sono risorse che i Comuni non riescono a sfruttare. Un assetto del settore piu' competitivo migliorerebbe il servizio. Rivedere il ruolo del Conai e dei consorzi di filiera. La scelta di creare il sistema Conai, sottolinea Mozzato, ''e' stata giusta nel 1996 ma, a lungo andare, un unico sistema scoppia''. Sul problema ''si e' scritto e detto tanto anche a livello europeo''. Nel 2001 una relazione della Commissione europea, quando Mario Monti era Commissario per la Concorrenza, sottolineava che: ''le imprese tenute a recuperare e riciclare rifiuti dovrebbero poter scegliere tra diversi sistemi o altre soluzioni conformi. L'obiettivo e' di garantire loro la liberta' di non stipulare contratti con il sistema dominante o do farlo solo per una quota parziale dei loro imballaggi".