Home Nazionale Bertot (Ppe): non si combatte fumo aumentando avvertenze su pacchetti

Bertot (Ppe): non si combatte fumo aumentando avvertenze su pacchetti

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Bruxelles, 11 lug. (Labitalia) – "Non è incrementando le avvertenze sanitarie sui pacchetti di sigarette o uniformandone le dimensioni che si combatte il fumo, ma con l'informazione e l'educazione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni". Lo afferma Fabrizio Bertot, europarlamentare del Ppe, commentando il voto della commissione Ambiente del Parlamento europeo sulla direttiva tabacco."Mi sembra che il testo della direttiva approvata dalla commissione Ambiente -osserva Bertot- manchi completamente l'obiettivo per cui avrebbe dovuto essere concepita. Invece di focalizzarsi sulle attività di prevenzione, la direttiva si concentra su restrizioni e limitazioni per le aziende produttrici. Quanto queste imposizioni, in taluni casi addirittura pretestuose (ad esempio, il bando alle sigarette slim), possano effettivamente incidere e limitare il consumo di tabacco è tutto da dimostrare, ma l'impressione è che si stia mancando il vero bersaglio. I provvedimenti davvero utili sono quelli che incidono a livello sanitario, tutelando chi non fuma: penso ad esempio alla legge Sirchia che ha proibito il fumo nei locali pubblici"."Sulla stessa linea, proporrei piuttosto di limitare la copertura sanitaria per i fumatori: con tutte le informazioni che sono a disposizione sui rischi connessi al consumo di tabacco, chi fuma sigarette lo fa consapevolmente. E' giusto, quindi, che i costi delle cure per eventuali patologie connesse a tale vizio non debbano ricadere sul servizio sanitario nazionale", conclude Bertot.