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Manager danno vita a ‘Prioritalia’, proposte per un nuovo Rinascimento

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Roma, 10 lug. (Labitalia) – "Dal progetto al cambiamento". E' questo il motto sotto cui nasce Prioritalia, un nuovo soggetto sociale e politico cui hanno dato vita Federmanager, ManagerItalia e Cida, associazioni di rappresentanza dei manager, "per un nuovo Rinascimento italiano". Prioritalia è stata lanciata esattamente un anno fa con l'obiettivo di unire tutte le componenti della società della conoscenza ossia dirigenti, quadri del pubblico e privato, alte professionalità, liberi professionisti) per il rilancio del Sistema Paese. A un anno dal lancio, oggi G iorgio Ambrogioni, presidente di Federmanager e di Prioritalia, Guido Carella, presidente di ManagerItalia e vicepresidente di Prioritalia, e Silvestre Bertolini, presidente Cida e componente del consiglio direttivo di Prioritalia, hanno fatto il punto sulle attività e le prospettive del nuovo soggetto. "All'origine dei problemi del nostro paese -ha esordito Ambrogioni citando l'ultimo saggio di Giuseppe De Rita- c'è 'l'eclissi della borghesia', cioè la scomparsa di una elite di componenti sociali che si fanno carico di elaborare l'idea di un Paese nuovo, inclusivo e soprattutto si fanno carico di realizzare quest'idea". Prioritalia, insomma, si pone come un interlocutore del sistema politico, "valorizzando quello che rappresentiamo: l'88% dei dirigenti di questo paese", ha spiegato il presidente. Tra i primi temi su cui Prioritalia solleciterà il dibattito, ci sono quelli "dei costi standard, delle privatizzazioni, del disboscamento della giungla delle detrazioni fiscali", ha detto Ambrogioni aggiungendo che "in Italia si fanno troppe leggi inutili che complicano la vita a chi vuole fare impresa, mentre a queste persone bisogna dare fiducia". "Prioritalia -ha spiegato il vicepresidente Carella- nasce in un momento di crisi dei modelli della rappresentanza. Le associazioni di categoria spesso rappresentano in modo troppo corporativo i rappresentati e questo ha creato negli anni squilibri e disuguaglianze. C'è bisogno di nuovi modelli; per questo noi, oltre a fare 'sindacato', dobbiamo lavorare molto di più sull'acquisizione di un ruolo socio-economico che non ci viene ancora riconosciuto. Anzi: spesso i manager vengono identificati con gli stipendi alti e le pensioni d'oro, ma non è così"."Vogliamo coniugare -ha osservato Carella- i nostri legittimi interessi con quelli più alti del paese. E mettere a patrimonio i valori, attraverso la cura dei talenti e l'assunzione di responsabilità". A giugno Prioritalia ha definito una road map che scandisce le tappe delle prossime attività: avvio di percorsi di collaborazione con altri soggetti per arricchire proposte e contenuti, attenzione ai giovani e valorizzazione dei talenti, affermazione della centralità dei territori.