Roma, 9 lug. (Labitalia) – "Che ci sia un interesse degli operatori stranieri ad acquisire le nostre competenze non è un aspetto negativo. E' un effetto della globalizzazione e non può essere contrastato. L'importante è che non succeda, come accade spesso, che vengano qui in Italia a fare shopping di competenze, tecnologie e mercato per poi andarsene e portare tutto nel proprio Paese". Così il segretario generale della Femca Cisl, Sergio Gigli, commenta, con Labitalia, la vendita di Loro Piana a un marchio estero. Secondo Gigli, "la cessione di Loro Piana è una cosa diversa" rispetto a tante altre cessioni di marchi italiani, visto che "non si parla di ristrutturazioni e ci sono in gioco tecnologie importanti". Comunque, secondo il sindacalista, nei casi di passaggi di marchi italiani a società estere, "deve essere posta molta attenzione al momento della cessione dell'attività". "Si deve fare in modo che in questi casi si ponga il problema della permanenza dell'attività industriale, e quindi del lavoro, nel Paese", avverte. Per Gigli, "la cessione delle attività diventa inevitabile con l'avanzare della globalizzazione, ma si devono porre dei vincoli al momento della vendita dell'azienda, sulla permanenza dell'attività industriale e quindi del lavoro".