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Compagni di viaggio

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AREZZO – Venerdì 18 aprile inizia la rassegna teatrale dei laboratori scolastici del Comune di Arezzo a conclusione del biennio di pedagogia teatrale svolto nelle scuole che hanno aderito al progetto.
Il Teatro Pietro Aretino ospiterà gli spettacoli articolati in due periodi: 18-22-23 aprile e 7-8 maggio. Gli spettacoli sono previsti al mattino per il giovanissimo pubblico delle scuole del Comune e alla sera per gli adulti.. Un’opportunità per gli “attori” che si cimenteranno in due repliche nella stessa giornata e saranno messi al banco di prova con pubblici diversi ed eterogenei.
Il Comune di Arezzo ha sempre creduto nell’attività teatrale svolta nelle scuole, come percorso formativo importante per la crescita dei ragazzi e come avvicinamento al teatro anche delle nuove generazioni. I laboratori teatrali sono durati due anni di lavoro: il primo dedicato alla pedagogia teatrale pura, il secondo all’allestimento dello spettacolo conclusivo.
Gli operatori teatrali, Silvia Martini, Amina Kovacevic e Paolo Bussagli, coadiuvati dagli insegnanti delle scuole, hanno portato per mano i ragazzi in questi due anni dando la possibilità a tutti di esprimersi, favorendo il processo di crescita degli allievi, fornendo loro l’occasione di confrontarsi con progetti creativi.
Si comincia con venerdì 18 aprile: alle 9,15 la classe quinta A della scuola primaria “Anna Frank” di Indicatore mette in scena “S.O.S. (Strane Ombre Sospette) a cura di Amina Kovacevich e il coordinamento didattico delle insegnati Marina Zucchi e Irene Berni. Il testo affronta le paure dell’uomo attraverso la rivisitazione degli archetipi e dei personaggi delle fiabe, un argomento approfondito in modo interdisciplinare attraverso lo studio delle varie materie scolastiche.
Alle 11 la classe seconda B della scuola media “IV novembre” rappresenterà “L’esilio di Simo di Ubertino” a cura di Paolo Bussagli e il coordinamento didattico delle professoresse Loretta Maurizi e Loredana Gori. Lo spettacolo è tratto dal racconto della vita di un mercante aretino nei turbinosi anni delle dispute tra guelfi e ghibellini e la fine dell’indipendenza aretina.