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Assinteldigitale, giovane e laureato l’identikit del lavoratore digitale

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Milano, 3 lug. (Labitalia) – Giovane, maschio, laureato e con un'esperienza lavorativa all'estero. E' questo l'identikit del lavoratore digitale emerso dalla ricerca di Assinteldigitale. Il 67% è under 35, che sale al 72% nelle imprese native digitali, il 64% di sesso maschile, il 65% laureato addirittura con master-dottorato-phd (12%), con esperienza lavorativa all'estero (29% nelle imprese digital native). Oltre un terzo dei lavoratori ha un contratto atipico. Il cosiddetto posto fisso, a tempo indeterminato, resta predominante solo per le imprese tradizionali It based, più grandi e organizzate, mentre è un non-luogo per quelle native digitali (solo il 26%), perchè i costi dello Stato sul lavoro per le loro organizzazioni piccole e liquide sono troppo alti. In esse molto spesso il titolare è factotum e i carichi di lavoro diventano critici.A fine 2012 sono oltre 620.000 gli addetti digitali, in crescita di quasi 75.000 unità (+13,7%) rispetto all'inizio della crisi nel 2009. Ad essi si aggiunge oltre un altro terzo di professionisti atipici, cioè oltre 250.000 persone strutturali nei processi produttivi della nuova impresa digitale.Tra le maggiori criticità dichiarate dagli imprenditori, si legge nella ricerca Assinteldigitale, figurano ai primi posti il costo dello Stato sul lavoro, l'accesso al credito bancario e l'ancora scarsa disponibilità in Italia di investimenti privati. Ci sono poi i problemi di tipo organizzativo: troppo carico di lavoro su poche persone, mancanza sul mercato di competenze tecniche e manageriali adeguate, e parallelamente una scarsa offerta formativa adeguata alle loro esigenze.