Roma, 28 giu. (Labitalia) – "I segnali sul fronte regionale sono positivi anche se occorre perfezionarli. Noi stiamo chiedendo la definizione di un protocollo sulle relazioni sindacali, in modo tale da dare certezza a tutti. E quindi non trattare di volta in volta a seconda delle diverse emergenze, ma di fare un ragionamento strutturato perchè abbiamo bisogno di un patto di legislatura. E quindi di condividere un merito sui diversi temi sul tappeto e capire come su questi temi il consiglio e la giunta regionale intendono intervenire". E' chiara la posizione di Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, intervistato da Labitalia, sui rapporti con l'amministrazione regionale. Secondo il dirigente sindacale "c'è bisogno di questo rapporto di concertazione non tanto per sedersi a un tavolo ma per condividere un modello di sviluppo. E io dico non solo con i sindacati -spiega- ma anche con il mondo delle associazioni e delle imprese. E' necessario uno sforzo che si poggia su tre gambe: istituzioni, sindacati e imprese. I tavoli sono cominciati con regione, vanno perfezionati, condividendo regole e merito".Per Di Berardino "un tema centrale è quello della legge su appalti, servizi e forniture. Perchè qui con ogni appalto che cambia sono tanti i lavoratori che restano a casa e alcuni non hanno più diritti e tutele. Abbiamo bisogno di una legge che ridefinisca i rapporti e le tutele verso lavoro e lavoratori". E anche con la nuova giunta del Campidoglio il sindacato è pronto al confronto. "Sul Comune di Roma -conclude- abbiamo bisogno di capire nelle prossime ore qual'è il programma sul quale consiglio e giunta intendono muoversi. E anche lì sono due i temi per noi centrali: lavoro e fisco". Il dirigente sindacale ha quindi ripercorso i numeri della crisi del lavoro nella Regione. "Abbiamo più di 70 tavoli di crisi, per altrettante aziende -spiega- aperti e non risolti. Sono dati che dimostrano la pesantezza della crisi, che è così anche perchè finora nessuno si è preoccupato di darvi una soluzione. Roma e Lazio continuano ad avere una condizione di crisi molto forte -aggiunge Di Berardino- e sempre più grave se pensiamo ad un tasso di disoccupazione che supera il 12%. Abbiamo più di 300mila disoccupati nel Lazio, sono 200mila i giovani che non studiano e non lavorano, 50mila persone in cassa integrazione". "E tra l'altro -conclude il dirigente sindacale- bisogna sottolineare che di queste 50mila in cassa integrazione, se non cambiano le condizioni, e cioè se non c'è arriva la copertura economica della cassa integrazione e se non riparte il lavoro, circa la metà esce dal mercato del lavoro, va verso il licenziamento. In più -conclude Di Berardino- abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile che sta sopra il 34% a Roma e nel Lazio".