Roma, 27 giu. (Labitalia) – Con la crisi non sono pochi gli italiani che scelgono di rateizzare su tutto. Una 'moda' che però, secondo la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, non è ancora molto diffusa per andare in vacanza. "La richiesta di finanziamenti per l'acquisto di beni di consumo – dice a Labitalia Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet – sembra essere ormai una realtà consolidata in Italia ma non è così per il settore turismo". "Infatti – fa notare – il fenomeno ha, per quanto concerne la vendita di viaggi, un peso assolutamente marginale. A partire è solo chi può permetterselo, chi non ha disponibilità piuttosto sceglie destinazioni più vicine o opta per periodi di vacanza più brevi ma non è disposto ad indebitarsi pur di fare un viaggio". Per chi però proprio non si rassegna a rimanare a casa, secondo Facile.it e Prestiti.it, chiedere un finanziamento per le ferie non è più un tabù e le domande di prestito fatte dagli italiani sono passate dallo 0,7% allo 0,8% del totale delle richieste di prestito personale presentate. E per ripagare la vacanza, si impiegheranno più di tre anni e mezzo visto che si sceglie di rateizzare la spesa con importi mensili di 139 euro circa (120 euro un anno fa). Il profilo tipo di chi chiede un finanziamento finalizzato a viaggi e vacanze è un uomo, 38enne, dipendente di un'azienda privata (65% delle richieste). La Lombardia è la regione che veicola il maggior numero di richieste di prestiti per questa finalità (il 20,1% dei preventivi è compilato in Lombardia), ma è la Campania quella in cui il peso relativo è maggiore. Se i prestiti per pagare viaggi e vacanze rappresentano lo 0,83% di quelli chiesti in Italia, in Campania la percentuale cresce del 24% e arriva fino all'1,03% dei finanziamenti chiesti nella regione.