Roma, 25 giu. (Labitalia) – "Il motivo della nascita del Forum è avvicinare le istituzioni e la politica a quelle che sono le istanze elaborate dalla Confsal per il bene del Paese e per la tutela dei lavoratori che rappresenta". Così Marco Paolo Nigi, segretario generale della Confsal, spiega le ragioni che hanno spinto il sindacato a fondare il Forum Lif (Lavoro, istruzione, formazione) per dibattere e promuovere le politiche confederali di maggiore interesse e attualità. Il primo appuntamento del Forum, dal titolo 'Relazioni industriali e sindacali: rappresentanza e rappresentatività. Urgenza di un intervento legislativo' si tenuto oggi al Senato, nella sala Capitolare presso il chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva in piazza della Minerva 38 a Roma.E il sindacato proprio sulla rappresentanza chiede un intervento legislativo. "Sulla rappresentanza dei lavoratori -spiega Nigi- chiediamo con forza l'applicazione di un intervento legislativo per regolamentarla, percorrendo un percorso 'vecchio' come è già successo con il pubblico impiego. Nel pubblico impiego nella metà degli anni '90 si è parlato di accordi pattizi tra i sindacati però poi finalmente nel 2001 il decreto legislativo 165 ha regolato questa materia. Senza quella legge sarebbe rimasto tutto una grande 'conversazione' senza arrivare a nessuna regola e nessuna rappacificazione". Secondo Nigi "le criticità che ci sono nel privato, nel pubblico impiego non ci sono più. Si contratta, si arriva a definire un contratto 'erga omnes', come stabilisce l'articolo 39 della Costituzione, senza conflitti. Nel privato impiego invece è un marasma, dove addirittura i datori di lavoro si 'scelgono' i sindacati, senza nessuna regola, per cui quello che viene approvato è sempre un conflitto pauroso perchè non ha visto la rappresentanza 'reale' dei lavoratori ai tavoli della contrattazione". A Nigi quindi non basta l'intesa raggiunta di recente tra sindacati e Confindustria. "Firmeremo l'accordo sulla contrattazione -spiega- come abbiamo fatto con quello di gennaio e quello del 28 giugno 2012 perchè questo non contrasta con l'iniziativa che noi oggi prendiamo. Quello è un accordo tra le parti, noi siamo d'accordo a regolare, ma poi non avrà forza di legge e non verrà rispettato. Per questo -conclude- chiediamo l'intervento legislativo".