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Marche: incontro Spacca-Zanonato su tutte le crisi aperte

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Ancona, 25 giu. (Labitalia) – Tante emergenze: ammortizzatori sociali, Indesit, Terna, Accordi di programma con particolare riguardo alla Valle del Tronto, Fincantieri, Pica, Berloni, Sadam, Sacci e cantieristica. Sono solo alcuni dei temi e delle vertenze che sono stati al centro dell?incontro, ieri a Roma, tra il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato e il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, l'assessore alle Attività produttive Sara Giannini e i dirigenti dei Servizi Economici della Regione. Il summit, convocato per affrontare in modo approfondito tutte le situazioni di crisi aperte nelle Marche, arriva dopo un primo incontro in Regione tra presidente e ministro a margine del Forum Italia-Emirati Arabi Uniti di due settimane fa."Un incontro necessario, utile per approfondire le vertenze che stanno segnando il nostro territorio ? dice il presidente Spacca ? La dura crisi economico-finanziaria che ha colpito il nostro Paese ha avuto effetti rilevanti anche nelle Marche, forse ancora più pesanti vista la struttura economica manifatturiera marchigiana, fondata principalmente su micro e piccole imprese. Uno scenario che si fa ancora più preoccupante di fronte all?esaurimento delle risorse nazionali per gli ammortizzatori sociali"E proprio il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali è stato il primo dei temi prioritari affrontati. E? stato sottolineato come la carenza di una copertura minima di reddito alimenti il rischio di uno strappo repentino nella tenuta sociale che può minare anche le condizioni di una possibile ripresa economica. ?Nelle Marche, come d?altronde in tutte le altre Regioni ? ha detto Spacca – le risorse stanziate dal precedente Governo hanno consentito di soddisfare le esigenze dei primi tre mesi dell?anno. Le ulteriori risorse destinate agli ammortizzatori si sono ridotte, per l?anno 2013, a 550 milioni rispetto allo stanziamento preventivato di un miliardo, con una quota regionale di 16 milioni che a malapena riescono a coprire i fabbisogni stimati fino a giugno 2013. Se il Governo non interverrà, le Regioni saranno costrette a restituire la delega in materia, che esercitano per conto del Ministero".