Roma, 25 giu. (Labitalia) – "Stanziare un miliardo per favorire l?occupazione può essere un primo passo, al governo tuttavia le agenzie per il lavoro chiedono più coraggio sul piano delle politiche attive". E' quanto ha dichiarato Luigi Brugnaro, presidente di Assolavoro, l'associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, espressione italiana dell'Eurociett. "Le agenzie per il lavoro hanno 'know how' e competenze specifiche, una rete capillare di oltre 2.500 filiali in tutta Italia, un sistema di ricerca e selezione del personale avanzatissimo e una formazione finalizzata, tutta finanziata con risorse private, che ha dimostrato di essere un modello su base europea. Grazie alle agenzie -ha ricordato Brugnaro- nel solo 2012, 470mila persone hanno avuto accesso a un lavoro con gli stessi diritti, le stesse tutele e la stessa retribuzione dei lavoratori alle dirette dipendenze dell?azienda utilizzatrice"."Solo dalla virtuosa interazione delle agenzie per il lavoro con i servizi pubblici per l?impiego -ha continuato Brugnaro- può derivare un sistema ancora più in grado di collegare domanda e offerta di lavoro". "Per questa ragione Assolavoro chiede al governo di valutare misure ispirate al merito e al risultato -ha aggiunto Brugnaro- si prevedano premialità solo nei casi in cui un disoccupato effettivamente torni al lavoro e solo per chi riesca a realizzare azioni efficaci in questa direzione"."Solo così -ha concluso il presidente di Assolavoro- si potrà superare anche l?amaro paradosso delle figure professionali richieste dal mercato e tuttavia 'introvabili' (65mila solo nel 2012), secondo le indagini del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro".