Arezzo, 22.06.2013 – I controlli avviati da tempo dal Corpo Forestale dello Stato in tutta la provincia di Arezzo al fine di contrastare il fenomeno del commercio illecito di rifiuti continuano ad avere riscontri positivi.
Nei giorni scorsi, a Marciano della Chiana, il personale del Comando Stazione di Monte San Savino durante un normale controllo stradale, ha fermato un furgone apparentemente anonimo, proprio come ne circolano tanti sulle nostre strade. Ma una volta aperto il portellone lo scenario era quello già visto molte volte: rifiuti metallici di ogni genere buttati alla rinfusa senza alcun documento che scortasse il carico.
L'autista, un quarantatreenne albanese, ha provato ad esibire agli agenti una dichiarazione di inizio attività per commercio ambulante di “chincaglierie e cianfrusaglie”, cioè una licenza per esercitare la professione del rigattiere.
In realtà era palese come quel materiale fosse di fatto non rivendibile ad un mercatino o ad una bancarella ma potesse essere solo conferito ad un centro di recupero per farselo pagare a peso.
E' scattato quindi il sequestro dell'automezzo e del carico di rifiuti, che saranno custoditi presso un deposito giudiziario. Il conducente, accusato di svolto un’attività di gestione di rifiuti non autorizzata, è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
Proseguono le indagini dei forestali di Monte San Savino per accertare la provenienza del carico, al fine poter escludere la presenza di materiali rubati.
Il fenomeno dei commercianti abusivi di rifiuti continua a rappresentare un problema, costituendo una forma di concorrenza sleale per le imprese che lavorano legalmente e creando quel cono d'ombra che consente lo smaltimento dei rottami rubati, primi tra tutti quelli contenenti rame.