Fiuggi (Fr), 21 giu. (Labitalia) – "Per i consulenti del lavoro è necessario modificare la legge Fornero per cercare di eliminare una serie di vincoli che la legge 92 ha introdotto. In primo luogo, sul contratto a termine bisogna liberalizzare la causale. La Comunità europea prevede che il primo contratto a termine sia senza motivazione, perché rappresenta una prima opportunità di occupazione, non necessita di vincoli". Così, intervistato da Labitalia, Enzo De Fusco, coordinatore scientifico della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, spiega, al Festival del lavoro a Fiuggi, la posizione dei professionisti sulla riforma Fornero. Secondo De Fusco, "già con la legge Fornero è stato fatto qualcosa perché i primi 12 mesi sono privi di causale, ma questi 12 mesi devono aumentare, soprattutto per i giovani che oggi sono quelle persone che non hanno un'opportunità di lavoro". E interventi necessitano, per De Fusco, sull'apprendistato. "L'apprendistato -spiega De Fusco- dovrebbe essere l'unico contratto di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani ed è il contratto meno usato sullo scenario giuridico. Qualcosa non va e noi lo denunciamo da tempo. Il contratto di apprendistato -spiega De Fusco- deve ritornare alla vecchia formula del 1955. E' assurdo questo, ma una legge del '55 ha funzionato meglio di una legge di oggi che invece introduce solo dei vincoli". Secondo De Fusco, inoltre, "bisogna valorizzare i voucher che sono importanti per le piccole prestazioni, quelle occasionali, limitate a 2-3.000 euro e deve essere uno strumento flessibile di lavoro, senza orari, senza vincoli, e a favore di occupazione e di erogazione dei compensi".