Home Nazionale Tabacco: asses. Umbria, filiera attiva e unita per difesa settore

Tabacco: asses. Umbria, filiera attiva e unita per difesa settore

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Perugia, 20 giu. (Labitalia) – "La filiera europea del tabacco ha espresso oggi con forza la richiesta che il negoziato per la nuova programmazione comunitaria 2014-2020 si chiuda recependo le misure che sono in grado di assicurare un futuro al settore: la reintroduzione degli aiuti comunitari accoppiati e una dotazione finanziaria aggiuntiva nei prossimi Programmi di sviluppo rurale". Lo ha detto l'assessore regionale alle Politiche agricole dell'Umbria, Fernanda Cecchini, al termine dell'incontro della filiera europea del tabacco con i rappresentanti della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, svoltosi stamani nella sede della Regione Umbria a Bruxelles. Vi hanno preso parte i rappresentanti di tutti gli Stati membri produttori di tabacco: oltre a Italia, Francia, Bulgaria, Romania, Spagna, Polonia, Grecia, Cipro, Ungheria e Belgio. "Ora che l'accordo sulla nuova Pac sembra vicino -ha sottolineato l'assessore – abbiamo posto la necessità che il negoziato si chiuda in maniera soddisfacente ed equilibrata a sostegno della produzione del tabacco. Preoccupa, infatti, la mancata unità di intenti tra Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea e Commissione europea, il 'trilogo' che deve trovare l'accordo nei prossimi giorni, con il rischio di un ulteriore peggioramento delle prospettive del settore"."Confidiamo che il Parlamento europeo, e per questo -ha proseguito- abbiamo chiesto il supporto della commissione Agricoltura e sviluppo rurale, spinga per due obiettivi essenziali: la garanzia di aiuti diretti nella Pac e lo stanziamento di maggiori risorse da programmare nell'ambito dei Programmi di sviluppo rurale dei territori vocati alla coltivazione del tabacco, in Italia e in Europa". "Due pilastri indispensabili -ha detto inoltre Cecchini soffermandosi sulla situazione regionale- per non mandare in fumo quanto abbiamo fatto in Umbria a difesa di un settore strategico per l'economia umbra e nazionale. In questi anni, abbiamo messo in atto una vera e propria strategia del tabacco, impegnando ingenti risorse dei fondi comunitari e regionali a sostegno delle imprese tabacchicole che hanno deciso di investire in ricerca e innovazione, migliorare le tecniche colturali e renderle più compatibili per l'ambiente, per una maggiore diversificazione delle produzioni. Una strategia che ha garantito prospettive al settore, alla sua competitività, con il mantenimento dei posti di lavoro". "E' massimo l'impegno affinché le nostre politiche, lo sforzo delle imprese di ammodernarsi e competere, i milioni di euro impiegati, non siano stati vani – ha concluso l'assessore- come pure non venga compromesso il lavoro del ministero delle Politiche agricole che ha favorito gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni dei produttori con Japan Tobacco International e Philip Morris per l'acquisto della produzione tabacchicola nazionale e che hanno garantito un futuro al settore. Confidiamo che Parlamento e Consiglio europeo facciano proprie le richieste di un ulteriore periodo di accompagnamento per i territori tabacchicoli avanzate dalla filiera europea, che oggi si è dimostrata quanto mai attiva e determinata".