Roma, 20 giu. (Labitalia) – Non piacciono a Cgil, Cisl e Uil le nuove norme in arrivo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che il governo presenterà in un prossimo decreto legge. "I rilevanti interventi di modifica dell'attuale quadro normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, trova unitariamente le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil assolutamente contrarie nel merito di quanto previsto", scrivono all'unisono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Fabrizio Solari, Fulvio Giacomassi e Paolo Carcassi. "Riteniamo sia inopportuno che tra le priorità del governo, come azioni del 'fare', ci siano interventi di alleggerimento degli adempimenti in materia di prevenzione, a partire da temi quali gli appalti, la valutazione del rischio nelle piccole imprese, il lavoro edile, che in questi anni, e ancora in questi ultimi giorni, fanno registrare il più alto numero di infortuni gravi e mortali", dicono ancora i sindacati, secondo i quali "avviare un così delicato processo di cambiamento senza alcun confronto con chi rappresenta i lavoratori, appare senz'altro un atto contrario alla linea perseguita dal legislatore, attraverso gli stessi dispositivi normativi oggi oggetto di modifica". Per questo, conclude la nota, "chiediamo al governo che ci siano concrete occasioni per un'analisi congiunta delle tematiche in oggetto al fine di individuare percorsi sostenibili di intervento".