Roma, 19 giu. (Labitalia) – "Io credo che se ci saranno incentivi dovranno essere indirizzati verso l'occupazione a tempo indeterminato e non verso il precariato, che è una delle cause di questa crisi". Così Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec e segretario confederale della Uil, intervistato da Labitalia, sulle misure allo studio del governo in materia di lavoro. Per il dirigente sindacale, le misure allo studio dell'esecutivo sono "sostanzialmente giuste ma rischiano di essere solo un pannicello caldo rispetto alla radicalità degli interventi che servirebbero per rilanciare sviluppo e occupazione". Secondo Pirani, è necessario che il governo affronti "nodi irrisolti come le tasse sul lavoro e le risorse per gli investimenti per creare occupazione". Quindi, per il dirigente sindacale, "c'è la consapevolezza da parte del governo che quello è l'orizzonte, ma c'è ancora eccessiva prudenza che fa sì che si continua a galleggiare, e questo non basta". Per il sindacalista, i fondi per intervenire su lavoro e investimenti si potrebbero trovare "con i tagli alla politica e ai centri di moltiplicazione della spesa della pubblica amministrazione". "Lì bisogna intervenire -conclude- e presto".