«Il 18 gennaio, dopo le sollecitazioni del PDL, la Dirigenza dell’Artistico ha dovuto ammettere a mezzo stampa che nell’Istituto vi erano evidenti problemi di spazio tanto che alcuni alunni erano costretti a “passeggiare” quotidianamente per spostarsi da un’aula all’altra. Il 4 aprile la Dirigenza, sempre a mezzo stampa, ha dichiarato che a fronte di 55 classi vi erano solo 39 stanze per poi concludere che si confidava nell’aiuto della Provincia. A questo punto la domanda è: la Provincia sulla quale “si fidava” ha trovato o no le stanze mancanti? Ci pare evidente che sarebbe normale avere tante stanze e altrettante classi visto che ogni stanza dovrebbe ospitare una classe. Ora, se si prendono per buone le dichiarazione della Dirigenza, ad aprile vi era la previsione della mancanza di 16 aule. Una situazione caotica che va risolta perché una cosa è certa: bisogna evitare che si ripetano le “anomalie” dell’anno scolastico appena trascorso dove, oltre alle passeggiate degli studenti da un’aula ad un’altra, si sarebbe anche registrata la deroga alle norme per le classi dove ci sono ragazzi portatori di handicap: ciò ci è stato segnalato da più parti e anche di questo chiediamo conto. A questo punto serve chiarezza e per questo abbiamo chiesto alla Provincia non solo di rispondere circa il reperimento delle aule “mancanti”, ma anche di richiedere alla Dirigenza la redazione di una nota scritta per capire esattamente e definitivamente come stanno le cose. Un resoconto che davamo per scontato che la Dirigenza avrebbe fatto in occasione degli Stati Generali sull’Edilizia scolastica visto che le criticità erano note da tempo e quello era il luogo opportuno per un confronto normale, ma il Dirigente ha lasciato i lavori prima che il dibattito iniziasse senza riferire su questioni complicate che poi però dovremmo risolvere anche noi. Non commentiamo oltre, tanto non mancherà modo di confrontarsi su questo e su molto altro ancora, ma sul rispetto delle regole non transigiamo come non transigiamo sul voler sapere se l’Artistico ha risolto o meno i problemi inerenti l’edilizia scolastica e se no come si pensa di farvi fronte. Noi, ma siamo certi non solo noi, pretendiamo che ogni edificio scolastico sia in sicurezza e quindi su questa vicenda non molliamo fino a che non avremo certezza che ad ogni classe è assicurata un’aula e che ogni aula rispetta le norme di sicurezza ed efficienza. Quindi se la Provincia deve trovare una soluzione – e deve farlo alla luce del sole – allora abbiamo però anche il diritto di avere il dettaglio esatto delle criticità. Dettagli scritti che se ci sono devono esseri riferiti in Consiglio perché vogliamo conoscerli pure noi; se invece mancano allora è tempo che si renda conto non solo affidandosi a legittime dichiarazioni a mezzo stampa, ma cercando insieme soluzioni nei luoghi e nei modi propri».
Lucia Tanti- Capogruppo PDL Provincia di Arezzo
Alessio Mattesini – Responsabile Provinciale Movimento Giovanile PDL