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Otto incontri per imparare ‘ad ascoltare bene’

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Otto incontri per imparare ‘ad ascoltare bene’

AREZZO – Iscrizioni ancora aperte per un singolare e innovativo corso di formazione e guida all’ascolto di un concerto musicale organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo. Si tratta di un corso diretto al pubblico che ascolta e ama la musica, non necessariamente esperto, ma desideroso di apprendere nozioni e tecniche per poter godere appieno di una esecuzione musicale.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la Casa della Musica di Parma che ha già sperimentato con successo questo corso e con la Biblioteca Città di Arezzo che ospiterà gli incontri a partire dall’11 Aprile nella fascia oraria 17-19.
Il corso non ha limiti di età ed è gratuito. Ci si può iscrivere fino all’11 Aprile, data della prima lezione che può essere frequentata senza alcun impegno, telefonando allo 0575 356203 o scrivendo a [email protected].

Questi argomenti e docenti del corso:
1) ven. 11 aprile – Marco Capra: L’ascolto: musica registrata/musica dal vivo
2) ven. 18 aprile – Emanuele Garofalo: Il pianoforte: re della sala da concerti o antenato del giradischi?
3) mart. 29 aprile – Michele Ballarini: La musica da camera: musica per musicisti?
4) ven. 9 maggio – Emanuele Garofalo: L’opera: il Trittico di Puccini
5) ven. 16 maggio – Maurizio Padovan: La musica medioevale: un’altra musica?
6) ven. 23 maggio – Michele Ballarini: Musica da ridere? Umorismo volontario e involontario
7) ven. 30 maggio – Roberto Bonati: Cos’è il jazz?
8) ven. 6 giugno – Franco Sgrignoli: L’orchestra, da Vivaldi a Sanremo: una delle grandi invenzioni del pensiero occidentale

Il metodo che sarà proposto ai partecipanti non ha nulla a che fare con la tradizionale presentazione di musiche scelte dal repertorio classico e illustrate su basi storico-critiche o analitiche. Si tratta piuttosto di una presentazione al grande pubblico dei più significativi monumenti musicali del passato, appartenenti a ogni genere e forma, collegati al pensiero di tutte le civiltà musicali. Tale presentazione avviene con supporti audio-visivi che facilitano il processo di apprendimento su basi comparative. L’ascoltatore educa così gradualmente il suo gusto musicale e si forma in una propria estetica della ricezione che gli consente di pervenire ad un individuale giudizio critico.
Tale giudizio matura attraverso una guida oculata condotta da esperti di settore che puntano principalmente sulla comunicazione del fenomeno musicale, reso ancor più appetibile attraverso accostamenti opportuni alle altre espressioni dell’arte, della letteratura, del pensiero e dell’estetica.