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L’archivio storico comunale si apre alla città

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AREZZO – Organizzato un ciclo di attività che si svolgeranno all’Archivio Storico comunale che ha sede in via della Fiorandola 34, zona Pescaiola. L’appuntamento per la presentazione delle iniziative è per martedì 1 aprile alle 11 con la presenza di Linda Giuva, docente di Archivistica Generale all’Università di Siena-Arezzo, e degli studenti universitari del corso. L’archivista del Comune di Arezzo Monica Grossi accompagnerà i partecipanti in una visita guidata ai fondi archivistici conservati presso l’Archivio Storico e di Deposito comunale.
L’obiettivo che l’amministrazione comunale si propone con questa iniziativa è quello di avviare un processo di comunicazione e valorizzazione del patrimonio archivistico comunale attraverso varie attività come la didattica in archivio, i laboratori di archivistica insieme a mostre e convegni. Collaborerà a questo programma anche il Centro interdipartimentale di studi sui beni librari e archivistici (CISLAB) dell’Università di Siena, sede di Arezzo.
La documentazione dell’Archivio Storico e di Deposito del Comune di Arezzo è composta da più di 30.000 unità, a partire dai primi dell’Ottocento, con alcune testimonianze risalenti al XVI-XVIII secolo.
L’archivio accoglie non solo documenti prodotti dal Comune ma anche quelli di enti diversi, anche di notevole rilevanza storica come la Società filarmonica aretina (1832-1966), il Tubercolosario provinciale aretino “Carlo Sandrelli” (1912-1968), la Federazione provinciale dell’Opera nazionale maternità e infanzia (1926-1973) e il relativo Comitato di patronato comunale (1933-1977), l’Ente nazionale di assistenza ai lavoratori (1945 – 1979), l’Ufficio di conciliazione (dal 1866), la Congregazione di carità e i legati relativi (1870-1978), l’Istituto provinciale dei fanciulli abbandonati “Principessa Maria di Piemonte” (dal 1939).