Home Nazionale Nel 2012 oltre 14 mln di persone si sono rivolte a centri impiego

Nel 2012 oltre 14 mln di persone si sono rivolte a centri impiego

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Roma, 14 giu. (Labitalia) – In media nel 2012 14.329.610 persone hanno contattato un centro per l'impiego (Cpi) almeno una volta e per la gran parte si tratta di persone in cerca di occupazione. Per poco più di 7 disoccupati su 10 che hanno contattato un Cpi il contatto è avvenuto da meno di 3 anni; circa il 35% di coloro che sono in cerca di occupazione e si sono rivolti a un Cpi almeno una volta ha effettuato o rinnovato la 'Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro' (Did). Sono dati sull'utenza dei centri per l'impiego che emergono dal Monitoraggio delle politiche del lavoro e diffusione delle conoscenze realizzato da Italia Lavoro. A livello regionale, la quota di persone in cerca di lavoro che si sono rivolte a un servizio pubblico per l'impiego supera l'80% nella maggior parte delle regioni meridionali (ad eccezione di Abruzzo e Basilicata), con l'aggiunta della Toscana (81,4%). Le quote più basse, invece, si registrano in Lombardia (61,3%) e Veneto (69,6%). Da sottolineare è il dato che vede quasi 1 occupato su 2 contattare un Cpi in quattro regioni del Mezzogiorno: Molise, Sardegna, Basilicata e Sicilia, dato in linea con quello del 2011. Per quanto riguarda invece gli inattivi, la quota presenta un range che va dal 18-19% (Trentino Alto Adige e Lombardia) al 40-44% (Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna e Basilicata), a fronte della media nazionale che ammonta al 30%. Per quanto riguarda le persone in cerca di lavoro che si sono rivolte a un Cpi, emerge che 1 su 2 ha un'età inferiore ai 34 anni. Inoltre, il 44,1% è in possesso di un diploma di scuola superiore, corrispondente all'Isced 3, e il 38,7% ha la sola licenza media (Isced 2). Più di sei soggetti su dieci si sono rivolti a una struttura pubblica di servizi per cercare lavoro, mentre quasi il 5% per avvalersi di altri servizi e il 31,6% per entrambi i motivi. Considerando il motivo riguardante la ricerca di lavoro, si evidenzia come la tendenza sia identica a quella del 2011, con le percentuali più alti nella regione Piemonte (il 78,8%), seguita da Lombardia (il 73,9%), mentre quelle più basse in Sicilia (il 50,4%) e Sardegna (il 46,2%). Osservando lo stesso aggregato per provincia, si evince che la soglia dell'80% è superata dalle provincie di Novara, Asti, Cuneo, Torino, La Spezia, Trieste, Forlì e Cesena e Vicenza, nonché dalle provincie di Terni e Frosinone per il Centro del Paese e di Ogliastra per il Mezzogiorno. Quote quasi dimezzate, che cioè non superano il 40%, si registrano nelle provincie di Caltanissetta, Teramo, Cagliari e Olbia-Tempio, in aggiunta a Ferrara per il Nord.