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Torneo villaggio amaranto

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Sei caviglie distorte, una decina di stiramenti tre strappi muscolari, un dito di una mano probabilmente fratturato . Di che cosa stiamo parlando di un bollettino di guerra? Tranquilli niente di tutto ciò! Questo è il bilancio degli infortuni che sono capitati nel corso della “mega maratona calcistica” del torneo del Villaggio Amaranto una manifestazione di calcetto alla prima edizione e riservata alle squadre dei genitori e dei mister del settore giovanile dell'Arezzo.
A sfidarsi , su tre campi appositamente allestiti, le formazioni dei genitori dei 98/97; 99; 2000; 2001;2002; 2003; 2004; 2005;2006 e degli allenatori.
Un modo interessante per chiudere una annata piena di impegni e di grandi soddisfazioni per tutte le formazioni del Villaggio Amaranto ed anche una formula giusta per ribadire quel senso di appartenenza al “cavallino rampante” che anima non solo tutti i ragazzi che militano nelle varie formazioni ma anche i genitori , tecnici e sostenitori dell'Arezzo.
Un sentimento forte che non è solo apparenza ma che si tramanda di generazione in generazione e si unisce all'unisono in un grande cuore amaranto dove la passione calcistica per la società più importante della città è accomunata dalla voglia di stare insieme, di vivere le passioni calcistiche sino dalle fondamenta in un progetto cominciato da appena un anno ma che è già diventato importante e con ottime prospettive sia per il presente che per il futuro.
Il Villaggio Amaranto è sicuramente la casa degli sportivi dell'Arezzo che piano piano hanno cominciato a frequentarla con grande passione ed entusiasmo seguendo le sorti delle 16 formazioni giovanili che vi giocano ed anche partecipando in maniera attiva alle numerose iniziative che vi vengono fatte nel corso dell'anno. “Questa è la casa dell'Arezzo” ha detto il presidente Ferretti nel corso delle sue visite alla struttura e quindi c'è da credere che da queste basi con buone fondamenta, possa ripartire con successo la scalata verso orizzonti più radiosi in linea con la storia della società.
IL TORNEO
Tutti hanno voluto partecipare a questa kermesse del “calcio blando” e tutte le partite sono state sicuramente molto accese dal punto di vista agonistico anche se sul piano della tecnica sono ben pochi gli sprazzi riscontrati. C'era molto interesse sul come sarebbe andata a finire e tutti davano quasi come scontata la vittoria degli allenatori giudicati preliminarmente come quelli più tonici ed in grado di sostenre al meglio le cinque partite in calendario. Se ci fosse stata la possibilità di scommettere, chi avesse puntato sulla vittoria degli allenatori, avrebbe finito con le pive nel sacco perchè questa formazione è stata forse quella più deludente visto che non è riuscita a qualificarsi neppure per la finale terzo e quarto posto. Una vera debacle ma però con qualche attenuante (minima per la verità) dovuta all'impossibilità di schierare alcuni elementi che avrebbero potuto fare la differenza per impegni improrogabili. Ma che questa performance sarebbe terminata senza molta gloria , lo si è capito già al primo incontro perso in maniera inattesa per 4 a 2 con i genitori dei 2000 che hanno capitalizzato al meglio la defaillance dei tecnici dove Paolo Andreini (direttore generale e tecnico della squadra di seconda categoria) ha giocato solo 45 secondi segnando un gran goal del parziale vantaggio ma riportando subito un problema al tallone che gli ha poi impedito di giocare per tutto il torneo. Stessa sorte anche se con un minutaggio superiore, è toccata a Tommaso Nardin che ha dovuto stoppare la sua performance calcistica per un dolore agli adduttori.
Mattinata decisamente incolore per la squadra allenatori che oltre allla sconfitta con i 2000 hanno fatto anche un pari per 4 a 4 con i genitori dei 2002. Pomeriggio invece all'insegna della goleada co n la vittoria per 9 a 3 con la squadra dei 2001 (fanalino di coda del girone) e quella per 7 a 1 con i 2005. Il giocatore di maggior peso è stato per i trainer Marcello Vardi ed il più accanito Alessio Rossi al quale va sicuramente un dieci pieno in veste di organizzatore ben coadiuvato da Tommaso Nardin e Donatello Marchi. Detto della non qualificazione per le finali dei mister andiamo a parlare della vera qualità tecnica del torneo.
I PORTIERI
Forse sarà stata la presenza di un grande portiere come Aldo Nardin ma i portieri di tutte le squadre sono stati all'altezza della situazione dimostrando qualità incredibili.
Variale (2002) ha anche un passato in serie A di calcetto figc ma con gli allenatori militava anche Simone Badii portiere della squadra degli allenatori e che durante la stagione ha giocato nelle file dell'Arezzo Football Academy in seconda categoria. Buona anche la prestazione di Malentacca nei 2000 e di Lisi ex titolare storico di squadre come il Capolona dei tempi migliori che era schierato con la compagine dei 2003. Una nota a parte anche per Grassini sfortunato protagonista della “compagine monstre” dei genitori del 2004 che hanno vinto tutte le partite compresa la finale dove purtroppo si è infortunato ed è stato costretto ad uscire. Tutto sommato un lotto di portieri che farebbero l'invidia di molte delle squadre che militano a livello amatoriale e non solo a dimostrazione della tradizione sportiva che lega i padri ai figli come si puà certamente dire per Variale che ha passato i guantoni a suo figlio portiere della formazione giovanile dei 2002 .
I BOMBER
Nonostante il passare del tempo chi ha nel sangue il vizio del goal non lo dimentica neppure quando si sende in campo in un torneo di questo tipo. Come si suol dire “noblesse oblige” e quindi è giusto menzionare alcuni dei bomber del recente passato che facevano la differenza nei campionati dilettanti della nostra provincia. Naturamente cominciamo dal più sfortunato.
Paolo Andreini direttore generale delle squadre del Villaggio Amaranto con buoni trascorsi con Subbiano e Bibbienese, si è limitato a ribadire la sua verve realizzativa nei pochi secondi in cui è sceso in campo. Ha segnato una rete e poi è stato costretto ad abbandonare. Della serie se avesse continuato magari avrebbe potuto essere il trascinatore degli allenatori…
E che dire dei due bomber presen ti nella finale del primo e secondo posto in squadre contrapposte?
Claudio Malentacchi in carriera ha segnato tantissime reti avendo i suoi picchi assoluti con la Castiglionese e con la Monterchiese. Anche in questa occasione è stato attaccante di vaglia al punto che oltre la metà delle reti segnate dalal formazione dei 2004 porta la sua firma.
Anche Mirko Gudini ha fatto valere pienamente i suoi trascorsi calcistici prevalentemente nelle file del Subbiano ed è stato faro e trascinatore della compagine dei 2002 sino alla finale. Unica pecca il fatto di essersi eccessivamente arrabbiato a causa di una decisione arbitrale ma è stato subito perdonato perchè gli ex calciatori con un temperamento pari al suo non si staccano mai dalla verve agonistica anche quando si gioca tra amici.
LE FINALI
Quella per il terzo e quarto posto ha visto in lizza i 2000 contro i 2003 in un match che è stato risolto ai calci di rigore al termine di un incontro decisamente bello ed equilibrato dove i giocatori in campo hanno dato il massimo alla ricerca del successo. Qualche giocatore si è perso per strada vuoi per infortunio vuoi per carenza di fiato (cinque le partite disputate) dovuta prevalentemente alla sedentarietà abituale ben dimostrata in cert casi da delle pance messe in bella presenza.
Il fatto curioso è che i figli si sono offerti di aiutare i genitori in difficoltà, cosa non prevista dal regolamento ma accettata in maniera bipartisan da entrambe le squadre.
Il gran finale ai calci di rigore che hanno visto prevalere i 2000 sui 2003.
La finalissima è stata disputata tra le due compagini che sono emerse rispetto alle altre per tasso tecnico e compattezza. E' stato un discorso tra i 2004, orfani del presidente Zerbini che ha preferito rimanere “super partes” rinunciando a dare il proprio supporto tecnico privilegiando quello istituzionale. Una finalissima molto tirata caratterizzata da giocate rapide (per il contesto) ed anche agonismo (filo conduttore del torneo). Ha vinto la squadra più meritevole proprio perchè ha sempre prevalso su tutte le avversarie incontrate e con in più uno stratosferico Malentacchi autore di una tripletta da bomber di provata fede. Anche gli avversari non hanno comunque demeritato e ad un certo punto sono andati vicini ai rivali grazie anche alll'infortunio del portiere Grassini sostituito con un giocatore di movimento. Sfilata finale per i figli osannanti con un coppone gigante da fare invidia persino alla “Coppa dalle grandi orecchie”.
TIFOSERIE E SERVIZI BAR E RISTORANTE
Per una volta a ruoli invertiti i ragazzi sugli spalti insieme alle mamme (premio miss Villaggio per tutte). Il confronto è stato impari vuoi per la sonorietà del tifo a livello delle più blasonate tifoserie, vuoi per la correttezza e per le battute mai fuori posto e sempre molto divertenti. E' questo il calcio che ci piace fatto di sentimenti, passioni, divertimento e tanta, tanta amicizia fra tutti.
Dopo un anno si può sicuramente dire che il Villaggio Amaranto ha fondamenta concrete e che continua a crescere a tutti i livelli diventando così il punto di riferimento reale per tutti coloro che hanno realmente a cuore le sorti del cavallino rampante. Un sogno del presidente Umberto Zerbini e di Thomas Locatelli che si sta concretizzando grazie anche alla nuova dirigenza dell'Arezzo che vede in questo progetto una base sicura per il rpesente e per il futuro.
Per concludere una citazione meritano Bar e Ristorante del Villaggio Amaranto. Con tanta gente non era facile mantenere tutto al top ma sia al bar che al ristorante le cose sono andate a meraviglia perchè la gente ha avuto qualità, simpatia e cortesia, ingredienti indispensabili per rispondere alle esigenze anche dei più raffinati palati. Ed ora archiviata questa prima edizione si pensa già alla prossima in attesa di dare vita a quella Estate del Villaggio, ulteriore fiore all'occhiello di Umberto Zerbini e di tutti i suoi collaboratori

LE ROSE IN CAMPO:
1997/98: Franceschini, Vicidomini, Garbinesi, Bartalesi, Franci
1999: Censini, Borozzi, Grottola, Peruzzi, Fabbriciani, Bulgarelli
2000: Vicidomini, Amatucci, Burroni, Malentacca, Viroli, Zampina, Caneschi, Bianchini
2001: Calussi, Tarquini, Fabbri, Albiani, Nocentini, Rauti
2002:Gudini, Varriale, Marco, Castellano, Barbagli, Scaccioni, B racci
2003: Lisi, Corsetti, Corsini, Balò, Poggiaroni, Bonini, Valdambrini C., Valdambrini N.
2004: Grassini, Credendino, Malentacchi L., Broccotelli, Malentacchi C., Neri, Roggiolani, Righetto
2005: Galassi, Frati, Bennati, Alb iani, Nocentini, Benigni, Calvaruso, Giovane
2006: Celli, Sbranti, Vascotto, Marmorini + tre jolly saltuari
Tecnici: Badii, Zampina, Vardi, Andreini, Benigni, Rossi, Marchi