Parigi, 9 giu. – (Adnkronos/Ign) – Rafa Nadal trionfa al Roland Garros e si aggiudica il torneo parigino per l'ottava volta in carriera. Il 27enne spagnolo, numero 3 del tabellone, in finale batte il connazionale David Ferrer, testa di serie numero 4, per 6-3, 6-2, 6-3 in 2h16'. Il mancino di Manacor diventa il primo tennista a conquistare per 8 volte la stessa prova del Grande Slam nell'era Open. L'ex numero 1 del mondo aggiorna il suo straordinario curriculum: 7° titolo nel 2013 con 43 match vinti, 57° in carriera e 42° sulla terra battuta, 12° in un major. A Parigi vanta il record 59 vittorie e 1 sola sconfitta, incassata negli ottavi di finale dell'edizione 2009 contro lo svedese Robin Soederling. A tutto questo, come contorno, si aggiunge il nettissimo 20-4 nei confronti diretti con Ferrer. Lo sconfitto esce dal campo con un punteggio troppo severo e con qualche rimpianto: se non si sfruttano le poche chance contro il re della terra rossa, il k.o. tecnico è inevitabile.Il derby comincia con 2 break in sequenza al terzo e al quarto game. Dopo il rodaggio, però, Nadal prende decisamente in mano le redini del gioco. Dal 3-3, inanella 6 game consecutivi: abbastanza per chiudere il primo set con il punteggio di 6-3 e di ipotecare il secondo, in archivio con un più netto 6-2 dopo 94' di gioco, 'impreziositi' anche dall'invasione di un tifoso mascherato e munito di fumogeno acceso, la finale sembra già decisa. Nadal non molla la presa in avvio di terzo set, continua a martellare le righe e scappa 2-0.Ferrer, però, ha la forza per restituire immediatamente il break al rivale e per tenere viva la partita. Sul 3-3, il 31enne di Javea ha una chance per strappare nuovamente il servizio al favorito ma rovina tutto con una sequenza di errori. Chi sbaglia, paga. E Ferrer paga a carissimo prezzo: con un doppio fallo regala il 5-3 a Nadal, che completa la missione prendendosi il titolo e un posto nella storia. E pazienza se da domani il mancino perderà una posizione nel ranking Atp ritrovandosi al quinto posto di una classifica che, al momento, non rispetta i valori in campo.Doppio invece da dimenticare per Sara Errani e Roberta Vinci k.o.. La coppia azzurra, numero 1 del mondo e detentrice del titolo, è stata sconfitta dalle russe Elena Vesnina e Ekaterina Makarova (n.4 del tabellone) che si sono imposte per 7-5, 6-2 in 1h38'. La romagnola e la pugliese falliscono l'appuntamento con il quarto titolo in un appuntamento del Grande Slam e con il bis sulla terra rossa parigina. La sconfitta arriva al termine di un match che la coppia d'oro del tennis italiano gioca nettamente al di sotto delle proprie possibilità, come appare chiaro sin dalle prime battute. Davanti agli spalti vuoti del campo Philippe Chatrier, si comincia con un break per parte e, anche dopo l'avvio, le azzurre continuano a soffrire nei turni di servizio.Il duo tricolore annulla 4 palle break nel terzo game e altre 2 nel quinto. Fatica soprattutto la Vinci, che colleziona una serie di insoliti errori a rete. Nemmeno le russe brillano per solidità alla battuta, ma riescono a rimanere in carreggiata e addirittura a mettere la freccia con un break pesantissimo fino al 5-4: a 2 punti dal set, però, si inceppano e si fanno agganciare. L'equilibrio resiste poco: le azzurre cedono un altro servizio e dicono addio alla prima frazione, che Vesnina-Makarova incamerano con lo score di 7-5 in 65'. Il quadro peggiora nell'avvio del secondo set.La Vinci continua a balbetttare e anche il livello della Errani scende: la formazione italiana si ritrova sotto 1-4, con 2 break al passivo e con le spalle al muro. C'è tempo solo per conquistare un altro game prima di alzare bandiera bianca: 6-2 e le russe trionfano.''Ci è girato tutto male, non siamo state fortunate in alcuni momenti decisivi, ma onestamente le nostre avversarie hanno giocato meglio di noi. Brave loro'', commenta Roberta Vinci. ''Eravamo mentalmente e fisicamente un po' scariche, pensate a Sara che praticamente ha giocato ogni giorno per due settimane… Anche il campo molto pesante non ci ha favorito, gli scambi erano sempre molto lunghi'', dice, come si legge sul sito della federtennis.''Non è facile essere sempre a mille, anche se si tratta di una finale di Slam. Noi ci abbiamo comunque provato fino all'ultimo quindici. Ora qualche giorno di riposo e poi la stagione sull'erba in vista di Wimbledon'', fa eco la Errani.
Articlolo scritto da: Adnkronos