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Fisascat Cisl, rischia divisione tavolo per rinnovo turismo

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Roma, 7 giu. (Labitalia) – "La ripresa del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del turismo Confcommercio ha registrato una preoccupante divaricazione delle posizioni delle parti datoriali". E' quanto si legge in una nota della Fisascat Cisl. "Federalberghi, Fiavet e Faita – continua – hanno ribadito la volontà di proseguire il confronto sull'agenda di priorità che tutte le parti al tavolo avevano condiviso (governance del settore, flessibilità organizzative, bilateralità, welfare contrattuale e sostegno al reddito, terziarizzazioni e cambi d'appalto, mercato del lavoro, contrattazione di secondo livello, salario) richiedendo di trovare all'interno di queste macro aree compatibilità sostenibili per lavoratori e aziende". "Al contrario – fa notare il sindacato – Fipe, nonostante fino al 26 marzo avesse manifestato piena condivisione per questa tabella di marcia, ha utilizzato strumentalmente lo stato di crisi, da tutti riconosciuto grave e pertanto necessitante di serie e rapide politiche contrattuali, arrivando a richiedere pesanti interventi sulle condizioni contrattuali, tra cui la ridefinizione del comporto superando il principio dell'anno di calendario gennaio-dicembre, abolizione degli scatti di anzianità, abolizione della quattordicesima mensilità e nessun aumento salariale fino al 2015".Fisascat, Filcams e Uiltucs hanno dichiarato inaccettabili tutte le pretese di abolizione di istituti contrattuali avanzate da Fipe e hanno ribadito la disponibilità a proseguire la trattativa solo sui temi da tempo condivisi e illustrati al tavolo da Federalberghi. Fipe ha a sua volta riconfermato la propria indisponibilità e ha posto come pregiudiziali le proprie pretese, abbandonando di fatto il tavolo di confronto. "Di fronte a questo atteggiamento incoerente – sottolinea la Fisascat – in larga parte strumentale e finalizzato a far pagare tutti i costi della crisi ai lavoratori, Filcams, Fisascat e Uiltucs proclamano nelle imprese associate a Fipe lo stato di agitazione nazionale e una campagna straordinaria di assemblee, dove si valuteranno le opportune iniziative da intraprendere"."Pur auspicando – continua – un ripensamento all'interno della Fipe, abbiamo unitariamente condiviso di proseguire nella trattativa con le altre associazioni datoriali: è per noi prioritario impedire che un confronto ben avviato e finalizzato a dare le giuste risposte alle esigenze di lavoratori e imprese, sia messo in discussione da chi non vuole a tutti i costi portare a termine il rinnovo, anzi, al contrario, tende ad affossarlo. E' stato pertanto già calendarizzato per il 25 giugno un incontro con Federalberghi, Fiavet e Faita".

Articlolo scritto da: Adnkronos