Milano, 4 giu. (Labitalia) – Le sartorie artigiane a Milano sono una realtà anche di giovani: una ditta su dodici ha un titolare con meno di 30 anni (7,2%), più della media italiana (5,1%). La maggioranza è al femminile: delle 544 ditte attive, il 60,7% ha titolare donna, gli uomini sono però circa il doppio che in Italia (circa il 40% contro circa 25%). Ma anche gli stranieri incalzano: sono quasi tre su cinque i titolari stranieri (57,5%), a Milano soprattutto cinesi ed egiziani, il doppio del dato nazionale, 24,4%. In particolare, gli extracomunitari pesano il 54% del totale del settore delle sartorie artigianali, più del doppio della media nazionale (19,3%). E' quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese al primo trimestre 2013 relativi ai titolari di impresa individuale. In Italia, Roma, Milano e Torino sono ai primi posti tra le province per numero di ditte che confezionano abiti su misura. Seguono Napoli, Bari e Salerno. I 'sarti' più giovani a Belluno, donne a Gorizia e Sondrio, stranieri a Milano e Brescia. E i maestri sartori artigiani tornano in passerella per la XV edizione del 'Gran defilè della sartoria'. Un'occasione per i migliori professionisti della sartoria milanese di presentare la tavolozza dei colori del 2013 per rendere omaggio alla precisione, al gusto e alla creatività che da sempre caratterizzano la città di Milano capitale mondiale della moda. Al vincitore va il premio 'Ago d'oro'. L'evento, organizzato dall'Unione artigiani, Camera di commercio e Fondazione Lanfredini, è in programma stasera, al Museo nazionale della Scienza e della tecnologia, in via San Vittore 21. L'edizione di quest'anno è dedicata ai rapporti internazionali e vede la presenza dei rappresentanti del corpo consolare milanese. "Ogni giorno nelle nostre piccole botteghe diffuse – ha dichiarato Marco Accornero, consigliere della Camera di commercio di Milano e segretario generale dell'Unione artigiani di Milano – vengono realizzati dei capolavori, molti richiesti da una esigente clientela internazionale. Questo premio è un incentivo per far continuare questo mestiere ai giovani. Una realtà tipicamente milanese: l'artigiano della moda dei nostri giorni è un imprenditore che contribuisce a identificare e rafforzare il nostro tessuto economico".
Articlolo scritto da: Adnkronos