Roma, 28 mag. (Labitalia) – "Per la prima volta, dopo tanti anni, affrontiamo la campagna di pesca del tonno rosso con un ritrovato ottimismo". A dirlo a Labitalia Massimo Coccia, presidente della Federcoopesca-Confcooperative, che sottolinea le due importanti novità introdotte nella campagna di pesca del tonno rosso che quest'anno ha preso il via il 26 maggio e si concluderà il 24 giugno, come stabilito dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (Iccat), di cui l'Ue è parte contraente insieme ai suoi Stati membri.Oggi, spiegano da Federcoopesca, "il sistema di pesca a circuizione del tonno rosso comprende praticamente la quasi totalità della quota di pesca assegnata all'Italia, con una flotta che conta 12 barche". "C'è poi una quota residuale -aggiungono- che viene pescata con il sistema dei palangari, e che viene invece destinata al mercato italiano. Per quanto riguarda le tonnare fisse l'unica che attualmente ha una quota di pesca ed è attiva è quella di Carloforte a Sud della Sardegna". La nota positiva per questa stagione di pesca, secondo Coccia, è che "il buono stato del tonno rosso nel Mediterraneo è stato finalmente riconosciuto e ha portato all'aumento della quota, reso possibile grazie ai sacrifici chiesti in questi anni ai nostri pescatori". E quest'anno è stato istituito un programma rigoroso d'ispezione e di controllo che coinvolge ispettori, navi e aeromobili di sorveglianza coordinati dall'Agenzia europea di controllo della pesca (Efca) e dagli Stati membri interessati. La commissione europea monitora inoltre le catture e analizza regolarmente i dati forniti dal sistema di controllo dei pescherecci (un sistema di controllo satellitare), al fine di garantire che tutte le regole, soprattutto le quote delle singole navi, siano pienamente rispettate. "Lo spostamento in avanti -spiega Coccia- dell'avvio della campagna di pesca, un'importante battaglia che abbiamo portato avanti come associazione, ci consente di lavorare in condizioni migliori e di tutelare meglio lo stock di tonno, che così ha più tempo per riprodursi". Resta sul tavolo, precisa la Federcoopesca, "il problema legato a una risorsa in evidente crescita nei nostri mari, la cui possibilità di cattura è limitata a poche imbarcazioni".
Articlolo scritto da: Adnkronos