Torino, 27 mag. (Adnkronos) – L'amministratore delegato della Thyssenkrupp, Harald Espenhahn aveva due obiettivi: ''il risparmio (o, meglio, l'accantonamento) dei fondi gia' stanziati per Torino'' e ''continuare ad utilizzare gli impianti una volta trasferiti'' da Torino a Terni. Per questo secondo la corte d'assise d'appello del capoluogo piemontese non sarebbe stato razionale da parte dell'ad accettare la possibilita' del verificarsi del rogo del dicembre 2007 con le conseguenze, anche economiche, che avrebbe avuto. Un ragionamento che motiva la condanna a 10 anni di carcere con la formula della ''colpa cosciente'' e non con quella utilizzata in primo grado del ''dolo eventuale''. ''Entrambi gli obiettivi perseguiti da Espenhahn avevano un contenuto economico'' scrivono i giudici.
Articlolo scritto da: (Ssa/Col/Adnkronos)