Firenze, 27 mag. – (Adnkronos) – Applicata alla demenza, l'arteterapia e' un sorta di efficacissima sindrome di Stendhal al contrario: l'overdose di bellezza che puo' stordire una persona particolarmente sensibile, puo' infatti avere anche straordinari effetti benefici su una mente compromessa, provocando emozioni capaci di rallentare la malattia, in certi casi ne' piu' ne' meno di alcuni farmaci. Lo confermano le iniziative sperimentali annunciate oggi dal professor Giulio Masotti, presidente onorario della Societa' Italiana di Geriatria, alla vigilia del quarto Convegno nazionale sui Centri Diurni Alzheimer in programma a Pistoia dal 31 maggio al 1° giugno, promosso dalla locale Fondazione Cassa di Risparmio.
Articlolo scritto da: (Red-Xio/Ct/Adnkronos)