TOSCANA – Com’è iniziato il 2008 dal punto di vista agrometeorologico e quali sono i riflessi del clima sulle colture in Toscana? Il primo dato relativo a febbraio, per la Toscana, registra un calo delle precipitazioni del 14% rispetto alla media dell’ultimo decennio. A fronte di anomalie stagionali sempre più frequenti, in uno scenario di mutamenti climatici che riguarda tutto il pianeta, l’Arsia sta attivando nuovi servizi mirati a monitorare la situazione sul territorio regionale e a fornire così al settore agricolo e forestale informazioni utili per una corretta gestione delle colture anche in una logica di agricoltura sostenibile. Tra i servizi attivati di ultima generazione, il Report trimestrale sull’andamento agrometeorologico, corredato dalla tendenza per il mese successivo.
Ogni tre mesi, dunque, il Servizio Agrometeorologico dell’Arsia pubblica sulle proprie pagine web (http://agrometeo.arsia.toscana.it cliccando su ‘clima’ e poi su ‘report agroclimatici’) un report agrometeorologico trimestrale caratterizzato dall’analisi a posteriori degli eventi meteorologici legati alla fenologia delle colture agrarie e forestali che permette di avere una fotografia degli eventi principali con le relative ricadute sulle principali colture. Inoltre, mensilmente, il Servizio fornisce indicazioni sulla tendenza stagionale prevista per il mese successivo. In più, il verificarsi di eventi particolari, come gelate tardive o precipitazioni o venti eccezionali, saranno oggetto di ulteriori report di approfondimento, anche su aree territoriali circoscritte, interessate dagli eventi. Obiettivo del servizio è quello di tenere sotto stretto monitoraggio il ciclo biologico delle colture agricole toscane, in collegamento all’evoluzione stagionale e climatica, individuando gli scostamenti dalle medie stagionali, e facilitando così l’uso ottimale dei mezzi tecnici (concimazioni, trattamenti antiparassitari, ecc), la lavorazione dei terreni, le semine, le potature, il diserbo, i raccolti.
Il primo report – già disponibile su http://agrometeo.arsia.toscana.it – è il risultato dell’attività di monitoraggio svolta nei mesi di gennaio e febbraio 2008 e comprende la tendenza stagionale prevista per il mese di marzo. Ecco in sintesi i risultati: le piogge di gennaio hanno parzialmente migliorato lo stato idrico dei suoli. La scarsità di piogge dei mesi autunnali stava destando infatti qualche preoccupazione per l’impoverimento della riserva idrica dei terreni, in vista dei mesi primaverili ed estivi. La pioggia cumulata sul territorio regionale nel mese di gennaio mostra infatti un valore medio di 118.8 mm, superiore sia a quello del gennaio 2007 (61.5 mm) sia al valore medio storico (66.5). Per quanto riguarda la temperatura la media di gennaio si è attestata sui 6.8° C, superiore al valore medio storico (5.5°C) ma inferiore alla temperatura media del gennaio 2007 (7.9°C).
Febbraio, come detto, fa registrare una diminuzione delle precipitazioni pari al 14% sulla media dell’ultimo decennio: Lucca e Pisa, rispettivamente con il -37% e -34%, sono le province dove si è registrato il maggior calo di precipitazioni, mentre ad Arezzo (+35%) e a Grosseto (+16%) febbraio è stato più generoso in fatto di pioggia. Temperature: febbraio è stato anche un mese leggermente più caldo rispetto alla media del decennio (+0,6°C) con 7°C contro la media di 6,4°C, con punte di +1,2°C a Massa Carrara e 1°C a Prato e Pistoia, mentre le province dove la temperatura si è discostata di poco rispetto alla media dell’ultimo decennio sono Livorno +0,1°C e Siena +0,3°C.
STATO DELLE COLTURE
In particolare, per quanto riguarda i cereali autunno-vernini, in generale si riscontra uno sviluppo leggermente in ritardo rispetto ai tempi ordinari, da addebitare a due cause principali: la scarsità di piogge dell’autunno e i bruschi abbassamenti delle temperature di novembre e dicembre.
Arboree da frutto: in Valdichiana lo sviluppo è leggermente in ritardo rispetto al 2007 (annata caratterizzata da un precoce inizio della stagione vegetativa) ma in anticipo rispetto ai tempi ordinari. Ortive: non sono stati segnalati danni a seguito delle gelate del 17 e 18 febbraio.
Tendenza per marzo: Le precipitazioni previste (con medio alta probabilità) per la seconda decade non sembrano in grado di colmare il deficit idrico accumulato nei mesi passati. Per quanto riguarda le temperature dopo un sensibile calo previsto nei primi giorni del mese, la tendenza è ad un andamento altalenante per i giorni successivi, con possibili gelate notturne. A fine marzo si preannuncia un incremento delle temperature.
Questo primo report è corredato da un’analisi approfondita dell’andamento agrometeorologico del 2007, con esame dell’andamento termico, pluviometrico, rapportato al ciclo biologico delle principali colture agrarie e forestali. Il 2007 è stato uno degli anni più caldi degli ultimi due secoli (dopo il 2001 e il 2003), con il primato dell’inverno e della primavera con le temperature più alte. In Toscana sul piano idrico l’annata si è contraddistinta per una carenza diffusa sia della portata dei fiumi, che della falda acquifera, mentre gli effetti più negativi di questa anomalia stagionale si sono registrati per la produzione olivo-oleicola che ha registrato un consistente calo produttivo. Per quanto riguarda poi le foreste la carenza idrica e le temperature elevate hanno favorito il proliferare di parassiti che hanno ulteriormente minato lo stato di salute dei boschi toscani già provati da un progressivo peggioramento registrato nell’ultimo decennio.