Home Nazionale Errani fa bilancio ad 1 anno dal sisma in Emilia Romagna, fatto grande lavoro di comunit&a

Errani fa bilancio ad 1 anno dal sisma in Emilia Romagna, fatto grande lavoro di comunit&a

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Bologna, 15 mag. (Labitalia) – "Abbiamo fatto un grande lavoro di comunità e credo che mai un terremoto nella storia del Paese abbia trovato una chiusura del cerchio come nel nostro caso". Queste le parole pronunciate dal presidente della Regione Emilia Romagna e commissario per la ricostruzione Vasco Errani, intervenuto in conferenza stampa per tracciare un bilancio del primo anno dopo il sisma del 20 e 29 maggio scorso che ha colpito l'Emilia, provocando danni complessivi per circa 11,5 miliardi di euro. Ma "le risorse ci sono" ha assicurato Errani parlando di "circa 10 miliardi di euro" già sul piatto. La cifra si raggiunge sommando il primissimo finanziamento messo in campo per la fase di emergenza pari a 2,5 miliardi, più 6 miliardi per le case e le imprese danneggiate, cui vanno affiancati anche 100 milioni dal piano per lo sviluppo rurale, 50 milioni dal piano per la ricerca e l'innovazione, altrettanti per la ricostruzione delle scuole e 670 milioni messi in campo dall'Ue, con uno stanziamento record. A queste si aggiungono le risorse donate e quelle messe in campo dalla Camera e Senato."Per i prossimi anni 2014/2015 – ha spiegato Errani – prevediamo che possa servire un ulteriore finanziamento di circa un miliardo di euro, per completare la ricostruzione sulle opere pubbliche, gli edifici storici, culturali e di culto. Questo è un tema che ho già proposto al Governo e che spero si possa risolvere nei prossimi mesi". Ciò precisando che la valutazione di questo miliardo aggiuntivo mancante "potrebbe anche ridursi se scopriamo che ci sono assicurazioni maggiori di quelle previsti e dovessero ridursi i costi dei progetti". Ad ogni modo, secondo Errani "nel tempo ragionevole di un anno dovremmo avere garantito il finanziamento per il completamento di tutte le opere pubbliche". Ovviamente il termine dei lavori richiederà qualche anno. Per ora la ricostruzione va avanti con la copertura economica di circa 6 miliardi di euro che per le abitazioni civili e le imprese, ha scandito Errani, "è una cifra sufficiente e sicura per coprire l'intero fabbisogno". "La nostra ambizione è risarcire il 100% a tutti coloro che hanno subito danni e ce la faremo perche' per noi questo e' un diritto e va coperto fino all'ultimo euro" ha rimarcato il presidente della Regione che pero' rivolge anche alcune richieste al Governo. "L'impianto c'è, regge ed è flessibile, ma dobbiamo assolutamente ottenere alcuni interventi dal Governo di natura legislativa a cominciare dal tema fiscale, dal patto di stabilità per Comuni e Provincie e dalla questione della assunzioni per gli enti locali e le Prefetture", ha specficato Errani che su questi punti ha gia' avuto un confronto con i parlamentari Emiliano Romagnoli che presenteranno emendamenti in aula al decredo di proroga per lo Stato di emergenza. Errani non si è voluto sbilanciare sui tempi per la completa ricostruzione, ma ha assicurato che "nel giro di qualche anno avremo centri storici migliori di prima, per tenuta antisismica e qualita' abitativa, imprese e poli scolastici innovati". "Abbiamo fatto molte cose – ha ribadito Errani – e siamo consapevoli che molte cose sono ancora da fare, non abbiamo mai promesso miracoli ma le priorita' che ci eravamo dati, dalla scuola alla sanità, passando per l'assistenza subito dopo il sisma e il ripristino delle opere pubbliche le abbiamo rispettate". "La ricostruzione ora è partita, cominciano ad arrivare le domande" di contributo dai cittadini e c'è già un 30% di pratiche avviate, ha riferito ancora Errani, spiegando che "da quando abbiamo avuto il via libera alla copertura del 100% dei danni le richieste stanno progressivamente aumentando". "Credo ci siano i dati per guardare con speranza e positivita' al lavoro fatto" ha concluso il commissario straordinario che guardando ha futuro ha rimarcato come sia "necessario dare vita ad una legge nazionale sulle grandi emergenze perchè questo Paese non puo' ricominciare sempre da capo come abbiamo fatto noi".

Articlolo scritto da: Adnkronos