Home Nazionale Tra rischi e passione, con crisi ritorno al lavoro per mare

Tra rischi e passione, con crisi ritorno al lavoro per mare

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Roma, 14 mag. (Labitalia) – Il fermo della pesca, il costo del gasolio, la crisi economica. Queste e altre le insidie che negli ultimi decenni hanno ridosso all'osso la flotta italiana e determinato la crescita dell'età media dei pescatori. Ma qualcuno vede la luce anche in fondo al mare. Storie di speranza sono arrivate da Slow Fish, tenutosi al porto antico di Genova. "Sono nipote d'arte ma per tanti anni mi sono rifiutato di uscire a pesca. Poi mi hanno convinto perché facevo il bagnino e d'inverno non avevo reddito", racconta Marco Bazzardi, pescatore di Noli. "La prima settimana -continua Bazzardi- è stata traumatica: avevo il rifiuto di toccare tutti quei pesci e, poi, che noia togliere i nodi alle reti! Poi pian piano è nata la passione e ho capito la cultura che fino ad allora avevo negato". Marco è il presidente della cooperativa pescatori di Noli e, anche grazie al suo temperamento trascinante, si sono avvicinati altri 2 ragazzi: "Se hai coraggio da vendere, il tuo futuro è nella pesca: cosa c'è del resto di più rischioso che uscire in barca senza sapere quale sarà il risultato e quanto guadagnerai quella notte?". Chiacchiera da esperto e piglio da imprenditore sono i segni particolari di Davide Petrini, presidente della cooperativa 'Il Pesce Pazzo' di Varazze. E come si poteva mai chiamare l'attività di uno che 8 anni fa insieme alla moglie ha abbandonato il negozio di ottica di famiglia per seguire una strada data in perdita? La passione era nata già in giovane età: "A 16 anni -spiega Petrini- mentre studiavo compravo la mia prima barca e avevo già la licenza di pescatore professionista. E poi ho girato il mondo con la pesca sportiva". La cooperativa oggi conta 20 soci la metà dei quali donne, età tra i 18 e i 26 anni e un incremento annuo che supera il 20%: "La strada -continua- è diversificarsi, non pesare così tanto sulle risorse del mare ma valorizzarle tutte, una a una. E così all'attività di cattura abbiamo affiancato la trasformazione e il punto ristoro, la vendita e l'ittiturismo: solo così riusciamo a pagare tutti gli stipendi".

Articlolo scritto da: Adnkronos