Roma, 13 mag. (Labitalia) – Puntare sul lavoro e sulla dimensione aziendale. Questa la ricetta Confimprese per fronteggiare la crisi, ribadita oggi da Mario Resca in occasione dell'assemblea annuale della confederazione. "Per contrastare la crisi -ha spiegato- bisogna abbassare i costi fissi e puntare sull'efficienza nell'organizzazione del lavoro, con orari flessibili, part time e tempo determinato. E' inoltre necessario -ha continuato Resca- aumentare la dimensione dell'azienda puntando sullo sviluppo sia per vie interne sia per vie esterne. Non bisogna poi dimenticare la leva del marketing, come la pubblicità, le promozioni, i prezzi, il miglioramento della capacità di acquisto grazie all'aumento della massa critica. Per questo bisogna trovare fonti finanziarie diverse dalle banche ovvero soci di capitale e quotazioni in Borsa, diversificando le aree geografiche". Per Resca, però, è anche opportuno puntare sul consumatore. "Il consumatore -ha avvertito- deve essere messo al centro della strategia, perché se non ci si occupa del cliente qualcun'altro lo farà per te".
"La politica del governo precedente mi pare mostri i suoi limiti nel chiedere sacrifici a imprese e famiglie e nel dire prima aumentiamo la pressione fiscale e poi facciamo lo sviluppo", ha poi detto Resca. Secondo Resca, infatti, occorre riformare prima di tutto la macchina burocratica in quanto "la pressione fiscale dà risorse allo Stato che però le spende male: un'amministrazione, quella statale, che è polverosa, inefficiente e come segnala la Corte dei Conti corrotta".Dunque, secondo il numero uno di Confimprese, occorre "riformare la burocrazia e fare in modo che lo Stato non si vittima di clientele partitiche e ostaggio del 'mostro burocrazia'".