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Replica del sindaco Dindalini a Democrazia Partecipativa

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AREZZO – Replica del sindaco Dindalini a Democrazia Partecipativa: "Le polemiche politiche rischiano di stancare cittadini e lettori. Proviamo a concentraci sul merito amministrativo. Non avrei chiesto il riconoscimento del disagio ambientale per il mio Comune? L’ho chiesto e l’atto d’indirizzo dell’Ato 7 lo conferma. Siamo quindi un passo avanti rispetto a quanto affermato da Democrazia Partecipativa che lamenta una mia presunta distrazione. Se interessassero gli atti e non le polemiche, sarebbe sufficiente leggere per l’appunto il documento scaturito dall’ultima assemblea dei Sindaci con il quale si dà mandato al Consiglio d’Amministrazione dell’Ato 7 di definire le modalità di calcolo dell’indennità di disagio ambientale. Per questa ragione, contrariamente a quanto afferma Democrazia Partecipativa, il comune di Arezzo non ha formulato alcune richiesta. Per questa ragione, contrariamente a quanto afferma Democrazia partecipativa, non è stato necessario che io facessi la stessa richiesta. Tutti i sindaci dei Comuni nei cui territori gravano impianti, hanno concordato di affidare all’Ato 7 l’individuazione di criteri e metodi per il riconoscimento del disagio ambientale."