Roma, 10 mag. (Labitalia) – A scrutinio segreto, con il voto di tutti i soci presenti all'assemblea, Giancarlo Morandi è stato rieletto alla presidenza di Cobat, Consorzio nazionale raccolta e riciclo. In carica dal 2001, Morandi guiderà il Consorzio per un mandato triennale, fino al 2016. Morandi, da sempre impegnato nel settore industriale dell'accumulo di energia mediante batterie al piombo, ha rafforzato durante il suo incarico il circuito virtuoso della Rete Cobat, misurandosi dal 2008 con la liberalizzazione del mercato delle batterie esauste. "Accolgo con grande soddisfazione – ha dichiarato Morandi – la rinnovata fiducia dell'assemblea dei soci. Con sempre maggiore determinazione cerchiamo di soddisfare le esigenze delle imprese leader del mercato italiano. Il passaggio da 'Consorzio obbligatorio unico' a un regime di libera concorrenza ha spinto Cobat al perseguimento di nuove sfide per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese, diventando un modello di green economy". Giunto al 25°anno di attività, il Consorzio non solo gestisce un corretto sistema di raccolta e trattamento delle pile e degli accumulatori al piombo giunti a fine vita, ma anche di pile e accumulatori non al piombo e altri rifiuti, come i Raee – rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – gli pneumatici fuori uso e i moduli fotovoltaici giunti a fine vita. La rete Cobat ha acquisito nei 25 anni di attività una capillarità che le consente di gestire un servizio di raccolta per il 75% della popolazione italiana residente coprendo il 100% del territorio. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all'efficiente sinergia tra 90 imprese di raccolta affiliate, 6 impianti di riciclo associati, a cui si collegano oltre 80.000 produttori del rifiuto e più di 500 produttori/importatori di pile e accumulatori, moduli fotovoltaici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, iscritte al sistema. Una rete professionalmente coordinata anche attraverso uno speciale portale informatico per il monitoraggio continuo delle attività legate alla gestione di questi rifiuti pericolosi nella penisola, garantendo un controllo completo dalla produzione del rifiuto fino all'invio al riciclo.
Articlolo scritto da: Adnkronos