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Porto Civitavecchia: 21 giugno al via nuova darsena traghetti

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Civitavecchia (Rm), 10 mag. (Labitalia) – "Noi l'anno scorso abbiamo appaltato 260 milioni di opere infrastrutturali e il 21 giugno inaugureremo il primo pennello della nuova darsena traghetti, e lo faremo con 6 mesi di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale. Stiamo cercando il più possibile di anticipare la realizzazione delle opere fissate nel cronoprogramma perché abbiamo già accordi commerciali con gli armatori". Così Pasqualino Monti, presidente dell'Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, annuncia, a Labitalia, a margine della conferenza internazionale 'Quale futuro per i sistemi portuali dell'area mediterranea?', l'apertura a breve della nuova darsena traghetti. "Corriamo il piacevole 'rischio' -spiega Monti- di avere più navi che banchine nei nostri scali. Al tempo stesso, siamo in fase di realizzazione del primo porto commerciale che si costruisce dall'Unità d'Italia ad oggi, che è quello di Fiumicino, e tendiamo a dare segnali concreti e quindi a non fare pose della prima pietra ma cercare di fare pose dell'ultima pietra". Opere che rientrano nel quadro più ampio dei programmi dell'Autorità portuale per i prossimi anni, con 905 milioni di opere e investimenti complessivi, tra risorse proprie e fondi pubblici, che sono stati confermati dalla recente firma di un protocollo di intesa, propedeutico all'intesa generale quadro. "L'intesa generale quadro -spiega Monti- non è altro che una serie di opere e investimenti, 905 milioni di euro, che sono stati inseriti nell'elenco infrastrutture come opere di primaria importanza per il Sistema Paese e che tenderanno a razionalizzare quelle che sono le infrastrutture del network regionale dei porti. Questo non solo in un'ottica di 'infrastrutturare' gli scali che oggi sono gestiti dalla nostra autorità portuale, ma di ragionare in termini di intermodalità, e quindi di servizi legati alla logistica e chiaramente di opere infrastrutturali anche in termini di viabilità e di trasporto su ferro". Risorse che permetteranno allo scalo di Civitavecchia di fare il definitivo salto di qualità. "E' chiaro che questi 905 milioni -spiega Monti- che sono stati deliberati dal Cipe il 18 marzo renderanno il porto di Civitavecchia uno scalo al servizio della seconda area di consumo e produzione del nostro Paese e la quinta d'Europa. Ed è l'area non solo di Roma ma chiudendo la trasversale fino ad Orte, e diventando l'unica vera trasversale d'Italia, portando fino all'Adriatico, avrà la possibilità di servire un'area vasta, decisamente più grande rispetto al solo mercato di Roma".

Articlolo scritto da: Adnkronos